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Le payrolls penalizzano le borse europee

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I dati macro statunitensi spingono al ribasso i listini del Vecchio continente. A giugno il mercato del lavoro della prima economia ha evidenziato un saldo delle buste paga nei settori non-agricoli, le c.d. non farm payrolls, positivo per 195 mila unità, 30 mila in più rispetto alle attese. Stabile il tasso di disoccupazione che il mese scorso si è confermato al 7,6%.

Le indicazioni arrivate da oltreoceano certificano il miglioramento in atto nella prima economia e avvallano il “tapering”, il progressivo ritiro degli stimoli, annunciato dal n.1 della Fed Bernanke al termine dell’ultima riunione del board della Banca centrale Usa.

A Londra il Ftse100 ha terminato l’ottava con un rosso dello 0,72% a 6.375,52 punti, -1,46% per il Cac40 che si è fermato a 3.753,85 e -1,67% dell’Ibex a 7.868,4. La performance peggiore è stata registrata dal Dax che ha chiuso a 7.806, il 2,36% in meno rispetto al dato precedente.