Le payrolls penalizzano il biglietto verde

Inviato da Luca Fiore il Ven, 05/04/2013 - 18:29
Seconda parte di seduta con il segno meno per il dollaro. Dopo essersi spinto oltre quota 97 yen a 97,26 (il livello massimo da tre anni e mezzo), nel corso del pomeriggio il cambio tra il biglietto verde e la divisa nipponica ha parzialmente ritracciato i guadagni dopo la pubblicazione delle indicazioni macroeconomiche statunitensi. Andamento simile per l'incrocio con la moneta unica, tornato sopra quota 1,30 per la prima volta dallo scorso 25 marzo.

A marzo il saldo delle buste paga della prima economia nei settori non agricoli è risultato positivo per 88 mila unità, decisamente al di sotto delle 200 mila unità del consenso, mentre il calo della forza lavoro ha spinto al ribasso il tasso di disoccupazione, sceso dal 7,7 al 7,6%. Nel caso delle payrolls si tratta dell'incremento minore da 9 mesi mentre il tasso di disoccupazione fa registrare il livello più basso dal dicembre del 2007.

L'andamento altalenante dell'occupazione sta penalizzando il biglietto verde perché posticipa l'exit strategy della Federal Reserve, che continuerà a sostenere l'economia statunitense con misure straordinarie ancora per diverso tempo (nonostante qualche analista inizi a parlare di una possibile assuefazione alle misure straordinarie).

"Il dato odierno chiude una settimana deludente che lancia seri pericoli di rallentamento per l'economia a stelle e strisce", ha rilevato Vincenzo Longo, Market Strategist di IG. "Sicuramente il sequester (tagli automatici alla spesa) ha avuto un effetto notevole", rimarca l'esperto.
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