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Le payrolls frenano la corsa di Wall Street

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Wall Street chiude debole l’ultima seduta dell’ottava, penalizzata dal report sull’occupazione e dalla sentenza di un tribunale del Massachusetts, che ha annullato alcuni pignoramenti di U.S. Bancorp (-0,76%) e Wells Fargo (-2,02%) per pratiche scorrette nell’ambito del processo di cartolarizzazione dei mutui. Indicazioni contrastanti invece per i dati macro più attesi del mese, quelli relativi l’andamento del mercato del lavoro. Se il tasso di disoccupazione a dicembre ha decisamente fatto meglio delle attese scendendo al 9,4%, sotto le stime dalle nuove buste paga, salite di 103 mila unità, contro le +150 mila del consenso. Poco confortanti anche le dichiarazioni del n.1 della Fed Bernanke, secondo il quale nonostante la crescita 2011 dovrebbe essere più sostenuta di quella dell’anno da poco conclusosi, sarà ancora inadeguata per risollevare le sorti del mercato del lavoro. Secondo Bernanke “per la normalizzazione del mercato del lavoro saranno necessari almeno altri 4-5 anni”. In chiusura di seduta il Dow e lo S&P hanno messo a segno un calo dello 0,2% (-0,19 e -0,18%) portandosi a 11.674,76 e 1.271,5 punti mentre il Nasdaq ha registrato una contrazione di un quarto di punto a 2.703,17. +0,9%, +1,1% e +1,9% per i tre indici nella settimana.
A livello societario, il gigante AIG (+1,21%) in controtendenza rispetto al comparto di riferimento (-0,56%). Il board della società ha annunciato di aver approvato un dividendo da circa 75 mln di warrant. Dal fronte giudizi, -2,25% per Philip Morris, bocciata a hold da Citigroup (-0,2%). Morgan Stanley (-2,08%) ha invece alzato il rating su Foot Locker (+1,44%) a equalweight. E restando in tema di raccomandazioni, +0,27% e +3,23% per Diamond Offshore Drilling e Baker Hughes dopo la promozione arrivata dagli analisti di Goldman Sachs (-0,88%).