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Le parole di Bernanke mandano in rosso Piazza Affari, miste le borse europee

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La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in ribasso accumulando le perdite dopo le parole di Ben Bernanke, che ha dichiarato che la Fed è pronta ad agire ma ha evitato dettagli sulle prossime mosse, in particolare sul QE3 tanto atteso dal mercato. La Federal Reserve ha inoltre rivisto al ribasso l’outlook sull’economia Usa. A Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,94% a 13.536 punti. Le banche sono finite ancora una volta in rosso: Popolare di Milano ha ceduto il 3,92% a 0,328 euro, Intesa SanPaolo il 3,08% a 0,977 euro, Monte dei Paschi il 3,24% a 0,176 euro, Ubi Banca il 2,64% a 2,214 euro, Unicredit il 2,34% a 2,582 euro, Banco Popolare lo 0,87% a 0,906 euro.Impregilo ha lasciato sul parterre il 2,37% a 3,214 euro. Male Buzzi Unicem (-1,85% a 7,17 euro) in scia al downgrade da parte di Ubs. Andamento a due velocità per la galassia Finmeccanica: il colosso pubblico ha ceduto lo 0,96% a euro, mentre Ansaldo STS è avanzata dell’1,64% a 5,59 euro. Eni ha ceduto l’1,32% a 16,49 euro dopo il downgrade di Moody’s.

Seduta in chiaroscuro per i principali listini del Vecchio continente. Il Cac40 francese ha chiuso in calo dello 0,09% a 3176 punti, il Ftse 100 britannico ha ceduto lo 0,59% a 5629 punti, mentre l’Aex di Amsterdam è arretrato dello 0,22% a 315,30 punti. Il Dax tedesco ha terminato invece in progresso dello 0,18% a 6577 punti, così come lo Smi di Zurigo, in rialzo dello 0,14% a 6204 punti. A livello settoriale i maggiori rialzi sono giunti dal comparto chimico e dall’oil&gas, mentre da tecnologici e risorse di base sono venute le principali note di debolezza.