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Le opportunità di investimento nel settore automotive 2014

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Di seguito pubblichiamo un’analisi sul settore automobilistico a cura di Caroline De Troyer, Senior Equity Financial Analyst di Dexia Asset Management. L’esperta evidenzia come nel corso degli ultimi anni il comparto delle auto abbia sovraperformato in Europa in termini di performance borsistiche. In un contesto che vede l’America sui record in termini di veicoli leggeri venduti, nel prossimo futuro l’industria automobilistica dovrà far fronte alle significative registrazioni normative in materia di emissioni di CO2. A detta di De Troyer, lo scarso potere di mercato dei costruttori, e quindi l’impossibilità di aumento dei prezzi, avrà un peso sull’evoluzione dei margini futuri.

In questi ultimi anni la sovraperformance del settore automobilistico in Europa é stata particolarmente impressionante: +16% nel 2013 rispetto al mercato europeo (Euro Stoxx) e pari a +47% dall’inizio del 2012 e la fine del 2013. Nonostante la contrazione del numero delle immatricolazioni di circa il 2,5% nel 2013, riteniamo che il miglioramento della fiducia dei consumatori si tradurrà alla fine in una modesta crescita dei volumi del mercato automobilistico europeo, nell’ordine del 2% – 3% nel 2014. 

 

Il mercato statunitense ha raggiunto un numero record storico in termini di veicoli leggeri venduti, pari a 15,5 milioni di unità, registrando un rialzo del 7,5% nel 2013. I fattori macro-economici continueranno a sostenere il settore: anche se in rallentamento rispetto al 2013, la crescita delle vendite è stimata intorno al 3%.

In questi ultimi anni, la Cina, il principale mercato automobilistico al mondo, ha trainato fortemente a rialzo la crescita dei volumi, rappresentando lo scorso anno la principale fonte di profitti per il settore. La domanda rimane sostenuta e i prezzi del segmento premium si mantengono a livelli elevati ma, nonostante ciò, assisteremo probabilmente ad una normalizzazione di questa crescita, a livelli comunque sostenuti intorno al 10% nel 2014.

Guardando al futuro, l’industria automobilistica deve inoltre fare fronte alle significative registrazioni normative in materia di emissioni di CO2, in particolare in Europa ma anche in America del Nord e in Cina. Dato lo scarso potere di mercato dei costruttori e quindi l’impossibilità di aumento dei prezzi, questi investimenti avranno un peso sull’evoluzione dei margini futuri e annulleranno, in parte, i benefici in termini di efficienza legati, fra l’altro, all’introduzione di piattaforme modulari.

Consigli di stock-picking: focus sull’expertise tedesca

Volkswagen: titolo favorito per il 2014. La società beneficerà del ciclo di prodotto con lanci chiave, quali la Passat e la nuova Porsche Macan. Prevediamo un miglioramento dei margini operativi e degli utili trainati dalla crescita dei volumi, dalle politiche di prezzo, dal mix di prodotto e dalle efficienze dei costi, anche se parzialmente compensate dallo sfavorevole andamento delle valute.

Daimler é ben posizionata in questo inizio d’anno per continuare a raccogliere i frutti dei suoi nuovi lanci (Classe A, CLA, classe S, GLA nel 2013), tanto più che la nuova classe C attesa nel primo trimestre 2014 é uno dei principali bestseller.

Malgrado una gestione eccellente, rimaniamo prudenti su BMW: quest’anno infatti la società dovrà fare fronte  ad importanti investimento in ambito tecnologico, non soltanto per rispondere agli obiettivi europei inerenti alle emissioni di CO2 nel 2020, ma anche per poter conservare il proprio livello di indipendenza rispetto ai suoi concorrenti.