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Le indicazioni macro a stelle e strisce spingono i listini europei

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Chiusura di ottava con il segno più per le Borse del Vecchio continente che nel corso della seconda parte hanno beneficiato delle indicazioni migliori delle attese arrivate dal mercato del lavoro statunitense. Il Dax ha così chiuso in rialzo dello 0,59% a 7.986,47 punti, +0,69% per il Ftse100, salito a 6.483,58, e +1,22% del francese Cac40 a 3.840,15. La performance migliore è stata registrata dall’Ibex che grazie a un +2,85% si è portato a 8.628,1.
Anche la Borsa di Milano ha chiuso in rialzo sfruttando i dati sul mercato del lavoro Usa: l’indice Ftse Mib ha guadagnato l’1,50% a 16.186 punti. Fiat ha svettato sul paniere principale con un balzo del 5,48% a 4,424 euro dopo aver raggiunto l’accordo con i sindacati Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Associazione Quadri, in merito al rinnovo per un anno del contratto collettivo per i dipendenti degli stabilimenti italiani del gruppo auto torinese. Brillante anche Finmeccanica (+5,12% a 3,902 euro) all’indomani del via libera da parte del nuovo amministratore delegato del gruppo, Alessandro Pansa, delle nuove procedure che accentrano nella holding i controlli sulle attività delle controllate. Tra le novità spuntano i nuovi requisiti di onorabilità per i componenti degli organi sociali, amministratori e sindaci. Positive le banche: Mediobanca ha guadagnato il 3,68% a 4,672 euro, Unicredit il 2,97% a 3,958 euro, Banco Popolare il 2,69% a 1,182 euro, Intesa SanPaolo l’1,69% a 1,264 euro, Ubi Banca l’1,32% a 3,518 euro.

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