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Le Fondazioni frenano su conversione azioni Cassa depositi

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Toccherà al ministro dell’economia Tommaso Padoa-Schioppa, azionista di controllo della cassa Depositi e Prestiti, fornire il quadro di garanzie chiesto dalle Fondazioni per rafforzare il loro impegno nel capitale della Cassa. Nella riunione di ieri all’Acri, l’associazione presieduta da Giuseppe Guazzetti, gli enti che possiedono una quota del 30% in azioni privilegiate dell’istituto presieduto da Alfonso Iozzo hanno confermato l’intenzione di anticipare la conversione dei loro titoli in azioni ordinarie, ma hanno messo un freno alla nomina dell’advisor e quindi all’avvio delle procedure necessarie per l’operazione. Il motivo? L’esigenza di ottenere rassicurazioni e chiarimenti che solo l’azionista della Cassa, cioè il Tesoro, è in grado di dare. “Troveremo le soluzioni tecniche necessarie per definire i punti in discussione”, ha commentato Iozzo che valuta positivamente anche l’affondo delle Fondazioni. Non per nulla il manager non fa mistero di voler accelerare la riforma della Cassa con la costituzione di una vera e propria banca per gli enti locali, per cui ha già preparato la richiesta di licenza bancaria alla Banca d’Italia.