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Le elezioni Usa si faranno sentire anche a Piazza Affari: ecco i titoli pro Obama e pro Romney

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Il mondo guarda gli Stati Uniti. Nel suo piccolo anche Piazza Affari butterà più di un occhio Oltreoceano, dove oggi è in corso l'”election day” più incerto della storia americana. Da una parte Barack Obama, dall’altra Mitt Romney. Gli ultimi sondaggi non hanno fatto altro che aumentare i dubbi: secondo l’ultima rilevazione di RealClear Politics il presidente è in leggero vantaggio (48,5 contro 48,1) rispetto allo sfidante repubblicano. Sulla east coast i primi seggi sono già aperti e, durante l’intera giornata, si prevede un’affluenza in tutti gli States di oltre 200 milioni di elettori.

La sfida elettorale statunitense avrà riflessi anche su Piazza Affari. A spiegarlo un report odierno di Banca Akros, che ha identificato alcuni aspetti specifici relativi alle attitudini politiche dei due candidati che potrebbero determinare una reazione potenziale sul mercato azionario italiano. “Le divergenze più evidenti riguardano il settore energetico e la spesa pubblica“, spiegano gli analisti.

A livello molto schematico Banca Akros traccia alcuni capisaldi del pensiero di Mitt Romney e di Barack Obama. L’ex governatore del Massachusetts non è favorevole ad una tassazione elevata sul patrimonio netto, mentre predica una decisa riduzione della spesa pubblica. Il repubblicano sostiene inoltre una presenza militare più attiva, l’introduzione di sussidi all’agricoltura e l’indipendenza nucleare statunitense.

Di contro il presidente in carica, secondo lo schema di Akros, è a favore di una tassazione più elevata sul patrimonio netto e della spesa sanitaria per i meno abbienti e gli over 65. Obama vanta inoltre un approccio keynesiano nel campo delle infrastrutture e potrebbe tagliare la spesa nel settore della difesa. Senza dimenticare la Green Economy, un cavallo di battaglia del pensiero politico di Obama.

Detto questo Banca Akros snocciola le società italiane che potrebbero beneficiare della vittoria di Romney oppure della riconferma di Obama. Se dovesse spuntarla il repubblicano gli analisti indicano che l’impatto maggiore potrebbe sentirsi su Finmeccanica e Danieli nel settore della difesa e da Trevi, Tenaris, Pirelli e Brembo. Se invece dovesse vincere Obama i titoli che ne beneficeranno di più saranno Enel Green Power, Prysmian, Fiat, Piaggio, Sogefi, Landi Renzo, Buzzi Unicem, Ansaldo STS e Fiat Industrial.

Per quanto riguarda il comparto healthcare Banca Akros preferisce non passare subito alle conclusioni. “L’impatto – si legge nel report – dipenderà dall’attuale implementazione della cosiddetta riforma Obamacare. In generale l’impatto potrebbe essere neutro in caso di vittoria di Romney mentre la riforma di Obama potrebbe spingere i volumi ma avere un riflesso negativo sui profitti”. In ogni caso, conclude Akros, le società italiane più esposte sono Diasorin, Sorin e Amplifon.