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Le difficoltà delle banche fanno lievitare i mutui degli italiani

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Perchè l’aumento dell’Euribor colpirà buona parte degli italiani possessori di un mutuo? Perchè il rialzo del tasso ha interessato soprattutto la scadenza a un mese, anzi l’ha interessata in maniera anomala, cosa che non è successa per le scadenze a 3 e 12 mesi. E perchè la scadenza a un mese è quella a cui è legato il 64% dei prodotti a tasso variabile offerti nel nostro Paese (stima Mutuionline), che a loro volta sono di gran lunga quelli più sottoscritti dagli italiani.


L’Euribor a un mese è aumentato ieri dal 4,22 al 4,87%, quello a tre mesi dal 4,81 al 4,84% e quello a 12 mesi dal 4,71 al 4,75%. Questo vuol dire che gli interessi calcolati sulla somma residua del mutuo saranno più alti. Quanto? Dalle stime di due associazioni dei consumatori, Adiconsum e Adusbef, su mutui di 100mila euro e vita residua di due anni, la cifra oscillerebbe tra i 30 e i 35 euro in più al mese. Effetti più forti si sentiranno per i possessori di mutui con vita residua più lunga.

 


Ma quali sono i passaggi alla base di questo processo? “In termini generali l’Euribor è il tasso al quale le banche si prestano la liquidità a vicenda e data la situazione di estremo nervosismo e sfiducia proprio nei confronti del sistema bancario, le banche con eccesso di liquidità hanno smesso di prestarla alle controparti in una situazione di fabbisogno o lo fanno a un prezzo più alto. La liquidità quindi è diventata una merce rara e quindi il suo prezzo (cioè il tasso Euribor) è aumentato.


Questo però non spiega perchè la forte variazione di ieri abbia interessato soprattutto la scadenza a un mese.


Un suggerimento importante arriva da un comunicato di questa mattina della Bce, che ha reso nota l’estensione del suo pronti contro termine settimanale a due settimane al fine di coprire la necessità delle banche attorno a fine anno.


 


L’Euribor a un mese ha fissato ieri la valuta al 3 gennaio prossimo. Non è quindi da escludere che l’incremento sia frutto di scadenze tecniche, che hanno spinto i timori di carenza di liquidità a cavallo di fine anno. Di questo avviso sono in Mps Capital Services, secondo cui una ricostruzione verosimile è che le banche stiano intensificando gli sforzi per assicurarsi liquidità per chiudere il 2007 con i conti in ordine.


 


Una lettura di questo tipo è venuta anche da Elio Lannutti dell’Adusbef, che parla di banche “a caccia di liquidità per sistemare le posizioni di fine anno”. Per l’Associazione il rialzo dell’Euribor provocherà “dolori per il 91% delle famiglie con mutui a tasso variabile”.associazioni dei consumatori. Un’altra associazione di consumatori, l’Adiconsum ha parlato di “rischi delle banche scaricati sui consumatori”, proponendo l’urgente creazione di un Fondo di garanzia a sostegno delle famiglie in sofferenza. “L’aumento dello 0,67% dell’Euribor rappresenta un fulmine a ciel sereno – si legge nella nota dell’associazione – il costo del denaro subisce un ulteriore aumento e ancora un volta le cause sono da attribuire ad errori delle banche”.