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Le borse Usa chiudono toniche

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Wall Street chiude con il segno più sostenuta dai dati macro migliori delle attese, da alcune trimestrali e dall’ottimismo del Presidente Obama sulla soluzione della questione legata all’innalzamento del tetto del debito statunitense. Il Dow Jones e lo S&P hanno entrambi terminato la seduta in rialzo dell’1,63% a 12.587,42 ed a 1.326,73 punti, +2,22% invece per il Nasdaq che sale a 2.826,52. In agenda macro i dati relativi l’andamento del comparto immobiliare statunitense a giugno. I nuovi cantieri si sono attestati a 629 mila unità, +14,6% rispetto al dato precedente e livello maggiore da 5 mesi; i permessi di costruzione sono invece saliti da 609 a 624 mila unità (consenso 595 mila unità).

In scia dei dati macro il +6,62% di Lennar ed il +5,67% messo a segno da D.R. Horton. Dal fronte trimestrali -1,54% per Bank of America, che tra aprile e giugno ha accumulato un buco da 8,8 miliardi di dollari. Segno meno anche per State Street (-2,17%) e per Goldman Sachs (-0,65%), nonostante la prima abbia registrato profitti in crescita del 19% a 513 milioni di dollari e la seconda abbia visto gli utili salire del 77% a 1,09 miliardi di dollari. Sempre nel giorno dei conti, di poco sopra la parità The Bank of New York Mellon (+0,37%) e acquisti sulla californiana Wells Fargo (+5,69%). Rally anche per Mosaic Company (+3,05%), Harley-Davidson (+8,94%) e Ibm (+5,67%), che ha chiuso il secondo trimestre con un giro d’affari in salita del 12% a 26,7 miliardi di dollari. In attesa della presentazione dei risultati +0,82% di Apple e +1,18% per Yahoo. Denaro anche su Cisco (+1,46%), che ha annunciato il taglio di 6.500 posti di lavoro, il 9% del personale.