Le borse Usa chiudono piatte, i downgrade di Ubs penalizzano i finanziari

Inviato da Flavia Scarano il Ven, 21/09/2012 - 08:52
Chiusura in sostanziale parità per gli indici a Wall Street. Seduta in crescendo per gli indici statunitensi che nonostante le indicazioni peggiori delle attese arrivate dal mercato del lavoro, la scorsa settimana le nuove richieste di sussidio sono scese meno del previsto a 382 mila unità, sono riusciti a recuperare terreno ed a chiudere in parità. Merito anche del miglioramento evidenziato dall'indice Philadelphia Fed, salito a settembre da -71, a -1,9 punti, e delle indicazioni in linea con le attese arrivate dal superindice (-0,1% m/m) e dal Pmi manifatturiero (stabile, in versione preliminare, a 51,5 punti). Il Dow Jones ha terminato in rialzo dello 0,14% a 13.596,93 punti, parità per lo S&P (-0,05%) a 1.460,26 e -0,21% del Nasdaq a 3.175,96.

A livello di singoli settori, -0,46% per i finanziari. Spiccano in particolare le performance di Goldman Sachs (-1,17%), Citigroup (-1,08%) e Morgan Stanley (-2,05%), bocciate da "buy" a "neutral" da parte di Ubs. Lettera anche su Bank of America (-1,08%) che secondo quanto riportato dal Wall Street Journal starebbe per ridurre la forza lavoro di 16 mila unità. Tra le società che hanno presentato i conti, rally di ConAgra (+6,2%) che oltre ad aver fatto meglio delle stime ha alzato la guidance, e -9,75% per Bed Bath & Beyond che nel secondo trimestre ha visto gli utili scendere da 229,4 a 224,3 milioni di dollari. Giornata da dimenticare anche per J.C. Penney (-11,21%) dopo che il Ceo ha pronosticato che la debolezza delle vendite persisterà nella seconda metà dell'anno.
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