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Le Borse tornano positive con le banche in scia ai conti di Citigroup

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Le Borse hanno svelato a partire dalle 12.30 la loro seconda faccia di giornata, quella positiva. Dopo un avvio poco convinto, a spingere i listini verso l’alto sono i titoli bancari, a loro volta trainati dalla diffusione dei conti trimestrali di Citigroup, la più grande banca americana, che nonostante perdite per 2,5 miliardi di dollari, è riuscita a fare meglio di quanto il mercato si aspettasse e a ribaltare il peso di altri numeri trimestrali, quelli di Merrill Lynch, Microsoft e Google che avevano invece depresso l’umore degli operatori fin dalle prime battute.



Con nuove svalutazioni per 7,2 miliardi, la perdita per azione registrata da Citigroup è stata pari a 54 centesimi, contro i 67 attesi dal mercato. Numeri che segnano un netto divario rispetto ai 6,23 miliardi di utile di un anno fa ma che sono sufficienti a spingere il titolo a un rialzo superiore ai 5 punti percentuali in pre apertura.


Così in Europa lo Stoxx banks guadagna oltre il 4%,con titoli come Ubs, Société Générale che avanzano di oltre 5 punti percentuali, e rialzi nell’ordine del 45 per Credit Agricole e Bnp Paribas. Seguono a ruota le italiane Unicredit e Intesa Sanpaolo. Il titolo della banca guidata da Alessandro Profumo è il migliore all’interno di un S&P/Mib che guadagna l’1,04% a 27957 punti. In Europa, tra rinnovati segni più, fa meglio solo Francoforte, dove il Dax guadagna l’1,35% a 6355 punti.


Il sollievo portato da Citigroup arriva dopo che questa notte la terza maggiore banca d’affari americana, Merrill Lynch, aveva annunciato una perdita al netto di voci straordinarie di quasi tre volte quella stimata dalla comunità finanziaria, con svalutazioni più pesanti del previsto, pari a 9,75 miliardi di dollari, e il quarto rosso trimestrale consecutivo. L’istituto ha riportato una perdita nel secondo trimestre di 4,6 miliardi di dollari e deciso di mettere in vendita alcuni suoi prestigiosi asset, come la quota del 20% in Bloomberg (esclusa invece la cessione del 50% di Blackrock), che gli permetteranno di raccogliere 8 miliardi di dollari. In scia alla presentazione dei risultati Moody’s ha anche tagliato il rating di Merrill da A1 a A2, avvertendo che la casa d’affari potrebbe mettere in cantiere altre svalutazioni per 10 miliardi di dollari.