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Le borse statunitensi chiudono deboli, Apple sotto quota 600 mld

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L’ottava dei listini statunitensi inizia con il segno meno. Chiusura in territorio negativo per gli indici a Wall Street che dopo i massimi da cinque anni toccati dal Dow sono stati penalizzati dalle tensioni in arrivo dalla Spagna e dal taglio delle stime sulla crescita delle economie asiatiche annunciato dalla Banca mondiale. Il Dow Jones in avvio di ottava ha lasciato sul parterre lo 0,19% a 13.583,65 punti, -0,35% per lo S&P a 1.455,88 e -0,76% del Nasdaq a 3.112,35. A livello di singole performance +0,33% per Alcoa che si appresta ad inaugurare, come di consueto, la stagione delle trimestrali a stelle e strisce. Dopo i +15 centesimi per azione di un anno fa, gli analisti stimano un risultato in parità.

Terza seduta consecutiva con il segno meno per il titolo Apple (-2,21%) che ha visto la capitalizzazione di mercato scendere sotto quota 600 miliardi di dollari a 598,2. In particolare evidenza anche Marathon (+0,2%) che ha acquistato asset da BP per 2,5 miliardi di dollari e Netflix (+10,46%) che ha capitalizzato la promozione da parte di Morgan Stanley a “overweight” dal precedente “equalweight”.