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Le Borse snobbano la revisione al ribasso del Pil Usa, lo spread Btp-Bund resta elevato

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Le Borse europee non risentono della revisione al ribasso del Pil Usa del terzo trimestre. La terza lettura diffusa dal Dipartimento del Commercio statunitense ha infatti mostrato un Pil in crescita dell’1,8%, inferiore dello 0,2% rispetto alla precedente rilevazione e alle attese degli analisti. Nonostante la revisione al ribasso, il terzo trimestre si conferma il miglior periodo del 2011 per l’economia a stelle e strisce dopo il +0,4% del primo trimestre e il +1,3% del secondo. Il taglio del Prodotto interno lordo è dovuto soprattutto all’andamento dei consumi personali, che rappresentano ben il 70% dell’economia Usa. La terza lettura dei consumi personali relativi al periodo luglio-settembre è stata portata a +1,7% dal +2,3% della precedente rilevazione.

Migliori delle attese, invece, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione che sono diminuite a 364 mila unità dalle precedenti 368 mila. Gli analisti avevano pronosticato un rialzo a 376 mila unità. Secondo gli analisti di Deutsche Bank, nel loro “Outlook 2012” raccolto da questa testata, il Pil Usa dovrebbe registrare quest’anno una crescita pari all’1,8% e nel 2012 un progresso del 2,3 per cento “sull’onda della ripresa registrata nel terzo trimestre 2011, ma permangono rischi sostanziali di origine sia interna che esterna”. Gli esperti della banca tedesca sottolineano che il rischio più immediato riguarda “il calo della fiducia dei consumatori e delle imprese dovuto all’incertezza economica, politica e internazionale”.

La revisione al ribasso del Pil americano non ha però frenato la corsa delle Borse del Vecchio Continente: a Parigi il Cac 40 guadagna l’1,40%, a Francoforte il Dax avanza dell’1,15%, a Londra il Ftse 100 mostra un progresso dello 0,90%, a Madrid l’Ibex 35 segna un rialzo dello 0,85%. Bene anche Piazza Affari dove l’indice Ftse Mib guadagna l’1,50% a 15.030 punti, mentre il Ftse All Share avanza dell’1,40% a quota 15.750. Resta invece elevato il differenziale di rendimento tra il Btp a dieci anni e il Bund tedesco. Lo spread Btp-Bund si attesta a 488 punti base e il rendimento del bond decennale italiano è pari al 6,83%.