Le Borse rimbalzano con finanziari e petroliferi

Inviato da Marco Barlassina il Mer, 05/12/2007 - 15:07

Le Borse europee estendono i rialzi della mattinata dopo l'uscita di dati statunitensi che hanno mostrato il più forte balzo della produttività del lavoro degli ultimi quattro anni (+6,3%) e una contestuale diminuzione del costo del lavoro unitario (-2%) superiore alle attese. I future segnalano così indici americani impostati per il primo rialzo del mese. In precedenza altre buone notizie per l'economia a stelle e strisce erano venuti dal sondaggio Adp che per novembre ha registrato una crescita dei nuovi posti di lavoro nel settore privato pari a 189mila unità.

Mibtel e S&P/Mib guadagnano entrambi poco più dell'1,3%, così come il Dax tedesco e il Cac40 francese. Più forte il rialzo di Londra, dove il Ftse100 avanza dell'1,72%. In Europa si muovono con decisione verso l'alto i finanziari e i titoli dell'energia, questi ultimi trainati dall'ascesa delle quotazioni del greggio dopo che l'Opec ha deciso di mantenere invariata la produzione.Tra i settori meno performanti nel Vecchio continente si mette in evidenza quello assicurativo, in scia al downgrade effettuato questa mattina da Merrill Lynch che ha tagliato la propria raccomandazione su tutto il settore assicurativo europeo. Domani sono attese le decisioni sui tassi d'interesse di Bce e Boe.

In Italia invece continua il rimbalzo di Impregilo (+5,3% a 4,71 euro) dopo le forti perdite di inizio settimana e le scommesse su Alitalia in vista della scadenza, domani, del termine per la presentazione delle proposte di acquisto della società. Il  settore che però compattamente si muove verso l'alto è quello dei telefonici. Il titolo Telecom Italia (+2,5% a 2,2275 euro) è giunto a toccare i massimi dello scorso maggio a 2,235 euro dopo che Goldman Sachs ha rimosso il titolo dalla propria «sell list». Molto forti anche i volumi, che hanno già superato i 158 milioni di pezzi contro i 147 della media degli ultimi 30 giorni. La casa d'affari ha ora una raccomandazione «neutral» in ragione della sottoperformance del titolo negli ultimi mesi. Il prezzo obiettivo di Telecom è stato innalzato da 2,04 a 2,3 euro. In scia a Telecom si muovono anche Tiscali (+1,8% a 2,225 euro)e Fastweb. Bene i petroliferi anche in Italia. Eni, Tenaris, Saipem e Saras guadagnano tutte più di due punti percentuali.

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