Le Borse europee viaggiano in positivo: la scadenza di domani non fa più paura a nessuno

Inviato da Micaela Osella il Gio, 22/07/2010 - 14:39
Non è il momento di avere paura. Anche se l'operatività è ridotta, sulle Borse si respira ottimismo. Dopo una avvio di seduta in territorio negativo, i mercati del Vecchio Continente hanno imboccato la via dei rialzi e adesso stanno consolidando i guadagni, anche in vista dell'apertura positiva di Wall Street. L'indice Ftse Mib in questo momento segna +1,97% a 20.535 punti, seguito dall'All Share con +1,80% a 20.999 punti.
 
Anche il resto d'Europa sta offrendo segnali incoraggianti, con l'indice Cac di Parigi che segna +1,80% a 3.556 punti, seguito dal Dax di Francoforte con +1,67% a 6.090 punti, dall'Ibex di Madrid con +1,74% a 10.215 punti e dal Ftse di Londra con un +0,96% a 5.264 punti. I buoni dati sull'economia europea annunciati qualche ora fa hanno incoraggiato gli ordini in acquisto e fatto dimenticare le parole di prudenza pronunciate dal presidente della Fed, Ben Bernanke, secondo il quale la ripresa Usa va ancora a passo lento. Ieri il banchiere ha, infatti, gelato l'entusiasmo degli investitori affermando che la ripresa americana procede a passo lento e resta incerta.

A metà mattina, però, è stato annunciato l'indice Pmi del settore manifatturiero dell'Eurozona cresciuto in modo inatteso a 56,5 nel mese di luglio, contro una stima di 55,2 e un dato precedente di 55,6. E il vento sui mercati è di nuovo cambiato. I nuovi ordini industriali nell'Eurozona a maggio hanno fatto il resto: sono aumentati del 3,8% su base mensile e del 22,7% su base annua. "E' un mercato dai movimenti repentini, difficile da decifrare", avverte un trader."Quel che è certo è che al di là delle apparenze, da qui a settembre, sono pochi i motivi per essere eccessivamente pessimisti", sostiene invece Giampaolo Rivano di Gesti-Re.

"La stagione delle trimestrali è iniziata nel migliore dei modi e sono diverse le società che hanno migliorato la guidance: si tratta di un segnale che indica che qualcosa sta cambiando". Secondo il money manager a surriscaldare il sentiment è anche l'ottimismo che circola sul fronte stress test, la cui pubblicazione è ormai alle porte (sono attesi per domani, alle ore 18).
 
"Le banche avranno modo di consolidare i rialzi perché le valutazioni sui mezzi propri sono piuttosto contenute. Ed è chiaro che non avremo gli utili visti nel 2007-2008, ma non possiamo non notare come dal punto di vista patrimonila i principali istituti si stiano rafforzando", prosegue nella sua analisti Rivano, che vede Borse in ascesa fino alla fine dell'anno, se non ci sarà un newsflow negativo sul fronte macro economico.

La pubblicazione degli stress test, inizialmente prevista per il pomeriggio a mercati chiusi, potrebbe in realtà essere anticipata alla mattina. Ma al di là del timing, quel che è certo è che alzare il velo sui test che hanno messo alla prova la solidità del sistema creditizio europeo spazzerà via quei timori che avevano preso il sopravvento all'indomani dello scoppio della crisi greca. Sullo sfondo restano alcuni punti interrogativi sulle cajas spagnole, le casse di risparmio spagnole travolte dallo scoppio della bolla immobiliare, e su alcune landesbank,le banche tedesche di proprietà dei lander protagoniste di alcuni casi di maxi perdite a causa di investimenti sbagliati.

Come nota Alessandro Fugnoli, capoeconomista di Kairos, "l'immagine dell'Europa è molto migliorata, forse fin troppo, ed è significativo che negli ultimi giorni, tra aste greche e spagnole coronate da successo, l'unica emissione che non è andata interamente sottoscritta sia stata di trentennali tedeschi. Le numerose anticipazioni di risultati positivi degli stress test sulle banche - conclude - hanno tolto parecchio pathos alla scadenza di venerdì, che ormai non fa più paura a nessuno".

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