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Le Borse europee migliorano ma restano negative, focus su bancari italiani

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A quasi due ore dall’inizio delle contrattazioni i mercati finanziari europei migliorano, ma restano in territorio negativo. A Londra il Ftse perde lo 0,94% a 5.152 punti, mentre a Parigi il Cac 40 è in calo dello 0,90% a 3.455 punti. In rosso Francoforte (-0,75%) e Amsterdam (-0,93%). Si allineano al resto d’Europa anche Spagna (-1,40%) e Portogallo (-0,84%). Tonfo per la piazza di Atene, che tocca quota 743,44 punti (-2,10%).

Non trova la forza per reagire neanche la Borsa di Milano. Ftse Italia All-Share cede l’1,07% a 20.064,08 punti, mentre il Ftse Mib lascia sul campo l’1,10% a 19.482,45 punti. In particolare a Piazza Affari è il settore finanziario oggi ad essere sotto osservazione, con i titoli dei principali big del credito in retromarcia. Unicredit cede l’1,67%, Ubi l’1,29% e Intesa Sanpaolo il 2,4%.

Se Mps registra un ribasso dell’1,6%, Banco Popolare lascia sul parterre lo 0,89% e Bpm l’1,26%. A condizionare la performare del settore le indicazioni degli analisti di Goldman Sachs, che hanno rivisto il target di prezzo sulle azioni di Intesa SanPaolo a 2,9 euro dai precedenti 2,95 euro. Gli esperti hanno invece alzato la raccomandazione su Mps a 1,1 euro dai precedenti 1,08 euro.

Anche Credit Suisse ha preso l’accetta tagliando il target di prezzo su Intesa Sanpaolo a 2,8 da 2,85 euro, confermando il giudizio neutral e hanno inoltre corretto il tiro sul Banco Popolare, portando la raccomandazione a neutral da outperform e il target di prezzo a 4,3 euro dai precedenti 5,3 euro.

Il target price di Ubi è stato rivisto a 8,5 euro dai precedenti 8,8 euro, con il rating underperform. Infine Credit Suisse ha confermato la raccomandazione outperform sul Banco Popolare, ma ha rivisto la valutazione del prezzo obiettivo a 6 dai precedenti 6,25 euro.