Le Borse esauriscono un altro rimbalzo, non basta azione Fed su commercial paper

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Tanto immediata quanto transitoria. Così si può definire la reazione delle Borse all’annuncio a sorpresa effettuato poco dopo le 15.00 dalla Federal Reserve, con cui la banca centrale statunitense ha comunicato l’avvio di un piano per comprare sul mercato anche le commercial paper, carta commerciale non rientrante nell’ambito del piano di intervento da 700 miliardi di dollari preparato dal segretario al Tesoro, Henry Paulson.


Le maggiori Borse europee erano giunte a guadagnare oltre due punti percentuali in scia alla comunicazione, per poi perdere per strada i rialzi nel giro di nemmeno un’ora. Milano è passata addirittura in territorio negativo e l’S&P/Mib segna nel momento in cui si scrive un calo dello 0,34% a 23694 punti e il Mibtel un -0,47% a 17892 punti. Meglio va sulle altre più importanti Piazze continentali, in rialzo di circa mezzo punto percentuale.

Il piano della Federal Reserve prevede la creazione di uno special purpose vehicle, denominato Commercial Paper Funding Facility, destinato a effettuare gli acquisti sul mercato di commercial paper a 3 mesi.


Le commercial paper, o lettere commerciali, sono tipicamente utilizzate dalle aziende per il finanziamento a breve termine, con scadenze che usualmente non superano i 270 giorni.


Il mercato delle commercial paper era entrato in difficoltà già da alcune settimane per le pressioni che anche fondi comuni e altri investitori si erano trovati a fronteggiare, rendendoli meno disposti ad acquistare carta commerciale sul mercato.


La Fed non ha fornito una quantificazione degli esborsi prevedibili per sostenere gli acquisti.

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