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Le Borse credono nel piano salva euro, Milano maglia rosa. Focus su Finmeccanica e FonSai

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I tempi stringono ma i mercati sembrano credere al piano salva euro che dovrà essere definito durante il Consiglio Europeo del prossimo 9 dicembre. Ma già lunedì prossimo si saprà qualcosa di più preciso, quando il presidente francese, Nicolas Sarkozy, e il cancelliere tedesco, Angela Merkel, si incontreranno a Parigi per presentare ufficialmente le loro proposte per un nuovo trattato europeo. Sempre lunedì il Consiglio dei ministri presenterà la terza manovra italiana nel giro di pochi mesi. A spingere questa mattina le Borse le parole della Merkel pronunciate di fronte al Bundestag.
 
Borse Ue positive dopo parole Merkel
La Cancelliera ha assicurato che si avvicina il momento del lancio di un’unione fiscale europea, aggiungendo che l’Unione potrà avvenire solo attraverso regole rigide e una modifica dei trattati tale da permettere che la sovranità nazionale sui bilanci pubblici venga trasferita a livello europeo. La leader tedesca ha poi aperto al strada ad una Banca Centrale Europea più forte, escludendo però la soluzione degli Eurobond. Parole che hanno avuto un effetto positivo sui mercati: a Parigi il Cac 40 guadagna l’1,75%, a Francoforte il Dax mostra un progresso dell’1,60%, a Londra il Ftse 100 avanza dell’1,65%, a Madrid l’Ibex 35 segna un +1,95%.
 
Piazza Affari la migliore, Finmeccanica debole dopo dimissioni Guarguaglini

Piazza Affari migliore d’Europa: l’indice Ftse Mib guadagna il 2,25% in area 15.600 punti, mentre il Ftse All Share avanza del 2,10% a quota 16.320. A livello settimanale, il paniere principale di Milano ha mostrato un balzo di quasi 7 punti percentuali. Effetti benefici anche sul mercato obbligazionario: lo spread Btp-Bund è sceso in area 430 punti base e il rendimento del bond decennale si piazza al 6,50%. Tra i pochi segno meno da segnalare Finmeccanica (-0,35% a 3,284 euro) all’indomani delle dimissioni di Pier Francesco Guarguaglini. Il Consiglio di amministrazione del colosso pubblico ha dato la presidenza e quindi i pieni poteri all’amministratore delegato, Giuseppe Orsi. L’attuale direttore finanziario, Alessandro Pansa, è stato cooptato nel board al posto di Guarguaglini.

“Questa soluzione di continuità accelera un processo di ristrutturazione e di focalizzazione nel core business che è iniziato con l’arrivo di Orsi”, sottolinea Intermonte. Anche Equita evidenzia come le nuove nomine rappresentino “un segno di continuità, per cui riteniamo che la nuova strategia presentata di recente non verrà modificata”.
 
Ancora in volo Fondiaria-Sai

Un altro tema caldo di Borsa è senza dubbio Fondiaria-Sai, che vola per il secondo giorno consecutivo. Il titolo, dopo aver chiuso la seduta di ieri in rialzo del 9,3% a 1,09 euro, a circa metà mattinata avanza di oltre 10 punti percentuali a quota 1,20. La società ha già inviato i primi documenti all’Isvap relativi al progetto di scorporo delle partecipazioni strategiche, del valore complessivo di 600 milioni di euro, detenute in Pirelli, Generali, Mediobanca, Rcs, Gemina, attraverso la creazione di veicolo a termine in cui entrerebbe un socio di minoranza con una quota del 40%. C’è anche la possibilità che FonSai possa esercitare una call per tornare in possesso delle partecipazioni una volta chiusa la newco. L’operazione avrebbe come obiettivo il rafforzamento del margine di solvibilità fino a 8-9 punti. Il progetto, in caso di avvallamento da parte dell’authority di settore assicurativo, dovrebbe essere operativo già a fine anno.

“L’operazione – commenta Intermonte nella nota raccolta da Finanza.com – potrebbe consentire di alleviare la pressione sulla necessità di procedere in tempi rapidi ad un aumento di capitale. Resta da definire l’orientamento dell’Isvap in proposito”, prosegue il broker mantenendo invariata la raccomandazione neutral e il prezzo obiettivo a 1,45 euro. “FonSai potrebbe presentare un nuovo business plan a marzo”, concludono gli analisti.