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Le Borse confermano la buona intonazione a metà seduta. Bmw non guarda ad Alfa, Fiat giù

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Le Borse europee confermano la buona intonazione a metà seduta. Londra sale dello 0,40%, Parigi dello 0,43% e Francoforte dello 0,34. Anche Piazza Affari si mantiene in deciso rialzo con il Ftse Mib che guadagna lo 0,93% e il Ftse All Share che sale dello 0,76%. Ormai manca poco al dato americano del mercato del lavoro. Gli investitori questa mattina hanno aggiustato le posizioni in vista di una possibile lettura migliore delle attese della statistica chiave sugli occupati mensili Usa, per cui il consensus raccolto dall’agenzia Reuters proietta una crescita di 145.000 posti di lavoro a gennaio dopo i +103.000 di dicembre.

 

Ieri il presidente della Federal Reserve Ben Bernanke ha ribadito che il mercato del lavoro resta una delle grandi sfide per il governo americano e che ci vorranno ancora molti anni prima che la disoccupazione ritorni a livelli accettabili. .”A giudicare dal movimento di questa mattina il mercato sembra predisporsi a un risultato più forte delle attese. In caso di risultato inferiore al consensus potrebbe crearsi una situazione difficile”, commenta un operatore londinese. Spunti operativi potrebbero anche arrivare dal vertice europeo dei capi di Stato e di governo in agenda oggi a Bruxelles, in cui i leader dei ventisette torneranno a discutere di modi e tempi di risposta alla crisi della zona euro.

 

Le scommesse di potenziamento del ruolo del fondo di stabilità Efsf, struttura messa a punto per il salvataggio dell’Irlanda, hanno nel corso delle ultime settimane favorito la performance dei mercati secondari extra-core, tra cui l’Italia. Difficile però che dall’incontro odierno a Bruxelles, considerato una tappa interlocutoria, emergano novità di rilievo. Sul listino delle blue chip di Piazza Affari si mette in luce il titolo Enel che guadagna il 2,46% dopo i risultati preliminari per il 2010 comunicati ieri dal gruppo e gli aumenti di target price ricevuti oggi da Ubs, Kepler e WestLb. Sempre nel settore energetico Eni sale dell’1,06% promossa ad overweight da parte di JpMorgan Cazenove. Denaro sul titolo Prysmian che a metà giornata guadagna oltre il 3% a 15,41 euro. Questa mattina il gruppo ha annunciato l’esito favorevole dell’opa su Draka con adesioni pari al 90,4% del capitale della società olandese. Cheuvreux che hanno confermato il rating di outperform sul titolo ha alzato il target price da 16,5 a 17,5 euro.

 

Sotto la linea della parità invece scivola Fiat. Il titolo del Lingotto cede lo 0,26% a 7,06 euro. Sull’azione si fanno sentire le dichiarazioni del capo della Finanza di Bmw, Friedrich Eichiner, che ha sgombrato il campo dalla speculazione. Il manager tedesco ha detto che tra Marchionne e Reithofer, il numero uno di Bmw, i rapporti sono molto buoni ma in questo momento tra la casa di Monaco e la Fiat non ci sono grandi progetti. I colloqui nati qualche tempo fa per un’eventuale condivisione di piattaforme per la Mini sono falliti e riguardo al marchio Alfa Romeo “non c’è alcun interesse da parte di Bmw”, così come “sono assolutamente infondate” alcune voci che parlano di colloqui in corso per studiare eventuali condivisioni di componenti e tecnologie tra le due case.

 

Parlando a Città del Capo a margine della presentazione internazionale in Sud Africa della Bmw Serie 6 Cabrio, Eichiner si è soffermato sul possibile acquisto dell’Alfa Romeo da parte di Volkswagen. E se l’offerta fosse fatta a Bmw? Anche se Marchionne dovesse accontentarsi di 5-6 miliardi per la cessione del marchio del Biscione, Eichiner non glieli darebbe perché Bmw non avrebbe alcun vantaggio strategico ad acquistare Alfa Romeo. Sono entrambi marchi sportivi e si cannibalizzerebbero e questa è una cosa assolutamente da evitare quando si ha un marchio premium. Puntano agli stessi clienti, mentre noi – ha precisato – i clienti vogliamo ampliarli.