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Le banche trascinano Piazza Affari su accordo Basilea 3, Ftse Mib riconquista i 21.000 punti -1-

QUOTAZIONI Banco Bpm
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La Borsa di Milano ha chiuso in rialzo la prima seduta della settimana con l’indice di riferimento che ha riconquistato la soglia dei 21.000 punti. I mercati hanno sfruttato i dati macro cinesi (produzione industriale e vendite al dettaglio) oltre le attese pubblicati nel fine settimana e il via libera all’accordo di Basilea 3. Le indicazioni arrivate dal colosso asiatico hanno “stemperato i timori di un rallentamento marcato dell’economia cinese” hanno osservato gli analisti di Mps Capital Services. E così a Piazza Affari il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,81% a 21.001 punti, mentre il Ftse All Share è avanzato dello 0,76% a quota 21.539.

Comparto bancario in grande spolvero a Piazza Affari dopo il via libera all’accordo di Basilea 3. Ieri i governatori e i capi della Vigilanza dei Paesi più ricchi hanno approvato i requisiti patrimoniali più severi per gli istituti di credito. Il requisito minimo per il patrimonio complessivo resta all’8% in rapporto alle attività ponderate per il rischio, ma il patrimonio di qualità primaria passa dal 2% al 4,5%. Il Tier 1 si alza al 6% dal precedente 4%. La novità più importante riguarda l’introduzione di un buffer pari al 2,5%: in sostanza le banche dovranno mantenere un cuscinetto di capitale aggiuntivo per assorbire le eventuali perdite. Secondo Equita sim “la notizia è positiva per il settore visto che migliora la visibilità e si sono evitate regole troppo penalizzanti, ma solo col G20 di novembre saranno chiariti gli ultimi punti”. E così Banco Popolare ha guadagnato il 3,99% a 4,88 euro, Monte dei Paschi il 3,36% a 1,046 euro, Popolare di Milano il 3,52% a 3,75 euro, Unicredit il 2,86% a 2,03 euro, Ubi Banca l’1,79% a 7,39 euro, Intesa SanPaolo lo 0,82% a 2,45 euro. Buone performance anche di Azimut (+2,53% a 7,30 euro) e Mediobanca (+1,45% a 6,65 euro).