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Le banche trascinano Piazza Affari, mercato scommette su Euribor al 2,2% entro il 2011

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Piazza Affari riprende quota dopo lo stop di ieri grazie soprattutto alla brillante performance del comparto bancario. La Bce ha lasciato invariati i tassi d’interesse all’1%, ma ha praticamente spalancato le porte ad un possibile rialzo già durante il meeting di aprile. L’Eurotower, ha spiegato Trichet, è pronto “ad agire per contenere i rischi di un rialzo dei prezzi” ed evitare effetti di rimbalzo dovuti ad una fiammata del petrolio e delle materie prime. Trichet ha inoltre dichiarato che il probabile rialzo dei tassi dovrebbe essere contenuto e non costituire “l’inizio di una serie di aumenti”. 


“Alla luce delle parole di Trichet e della nostra attesa sull’inflazione, che a metà anno potrebbe raggiungere il 2,8%, – commentano gli economisti di Mps Capitale Services – riteniamo plausibile un rialzo di 25 punti base nella riunione del 7 aprile ed un ulteriore rialzo di 25 punti base il 7 luglio. Tale scenario potrebbe però essere modificato in caso di accentuazione delle tensioni geopolitiche”. E proprio le tensioni geopolitiche in Nord Africa hanno spinto il petrolio Wti sopra la soglia critica dei 100 dollari al barile, con il presidente della Fed di Atlanta, Dennis Lockhard, che ha evocato lo spettro di uno shock petrolifero persistente.

Tornando alla Borsa di Milano, l’indice di riferimento mostra un progresso dell’1,23% a 22.424 punti e subito saltano all’occhio i rialzi dei titoli bancari: Intesa SanPaolo guadagna il 3,54% a 2,456 euro, Popolare di Milano il 3,30% a 3,066 euro, Banco Popolare l’1,90% a 2,46 euro, Unicredit il 2,38% a 1,848 euro, Monte dei Paschi il 2,81% a 0,951 euro, Ubi Banca il 2,47% a 7,26 euro. Le dichiarazioni della Bce di ieri e l’aumento delle pressioni inflazionistiche legate al prezzo del petrolio, hanno spinto il mercato ad anticipare il timing di un aumento dei tassi: gli investitori scontano adesso un Euribor 3 mesi a fine anno al 2,2%, contro una previsione di circa l’1,7% dello scorso mese e dell’1,4% ad inizio anno. Oggi si è verificato il primo balzo: l’Euribor 3 mesi è stato fissato a 1,162% dal precedente 1,098%.
 
“Il rialzo dei tassi a breve sarebbe un’ottima notizia per le banche italiane – scrive Equita nella nota odierna -, mentre il secondo elemento di upside è la riduzione del costo del funding attraverso un calo degli spread sulle emissioni, che però al momento non si è ancora materializzato”. La sim milanese sottolinea che 50 punti base di aumento dei tassi significa “7-8% di utile in più e soprattutto darebbe visibilità all’inversione di rotta del margine di interesse, oggi principale elemento di preoccupazione degli investitori”. Ma quali sono le banche italiane che beneficeranno maggiormente del rialzo dei tassi? Il broker non ha dubbi: Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Credito Emiliano e Ubi Banca.