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Le banche mandano in rosso Piazza Affari, per Equita l’utile 2010 di Intesa inferiore al 2009 -1-

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Il comparto bancario trascina al ribasso Piazza Affari, dove il Ftse Mib lascia sul parterre l’1,05% a 21.932 euro. Dopo una serie di rialzi sostenuti è arrivato il giorno delle vendite: Monte dei Paschi cede il 4,33% a 0,916 euro, Intesa Sanpaolo il 3,62% a 2,33 euro, Popolare di Milano il 2,92% a 3,07 euro, Banco Popolare il 2,54% a 2,58 euro, Unicredit il 2,50% a 1,83 euro, Ubi Banca il 2,14% a 7,32 euro. A pesare sul settore la circolare della Banca d’Italia che ha chiarito che le azioni con il dividendo legato al nominale (risparmio e privilegio) non possono essere incluse nel core capital. “C’è la possibilità di cambiare lo statuto – scrivono gli analisti di Equita nella nota odierna -, ma nel caso di Intesa SanPaolo la cosa non è semplice perché si deve passare per l’assemblea speciale degli azionisti di risparmio”.

Il Monte dei Paschi, invece, ha le azioni privilegiate attribuite alla Fondazione per rispettare l’obbligo di scendere sotto il 50% del capitale ordinario imposto dalla legge. Gli impatti sul Core Tier 1, secondo il calcolo della sim milanese, sono di -15 punti base per Intesa SanPaolo, -69 punti base per il Monte, -6 punti base sulla Banca Popolare dell’Emilia Romagna. Adesso quindi gli istituti italiani dovranno trovare le giuste contromosse per limitare l’impatto negativo sui loro coefficienti patrimoniali. “Nel caso do Intesa – spiega Equita – riteniamo probabile la conversione 1:1, mentre per Mps la modifica dello statuto”.