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Le banche centrali tagliano i tassi ma a Piazza Affari non basta

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Seduta in netto calo per Piazza Affari, con l’indice Ftse Mib che è comunque riuscito ad arginare le perdite e a chiudere al di sopra di quota 14.000 punti. Il paniere delle blue chip ha terminato la sessione a 14.084 punti, in calo del 2,06%, mentre il Ftse All Share ha perso l’1,87% a 15.053 punti.

Al listino milanese non è bastato il taglio dello 0,25% dei tassi d’interesse annunciato dalla Banca centrale europea e nemmeno la riduzione a sorpresa del costo del denaro praticata dall’istituto centrale cinese.

Gli operatori si attendevano verosimilmente di più dal numero uno dell’Eurotower, Mario Draghi. Non è un caso che la svolta verso il basso degli indici sia avvenuta proprio in concomitanza con la conferenza stampa di Draghi. L’ex governatore di Bankitalia ha lasciato capire che la prospettiva di un nuovo piano di finanziamenti alle banche (LTRO 3) non sarà presa in considerazione nel breve termine.

In questo quadro a essere maggiormente penalizzati sono stati i titoli bancari, sospesi numerose volte per eccesso di ribasso. La maglia nera è stata appannaggio di Unicredit (-5,13% a 2,8120 euro), mentre Intesa Sanpaolo, Ubi Banca e Mps hanno perso più di 4 punti percentuali scendendo rispettivamente a 1,0440 euro, 2,45 euro e 0,1890 euro

Sul lato opposto del listino si sono messe in evidenza Ansaldo STS (+3,87% a 5,90 euro) e la sua controllante Finmeccanica (+2,21% a 3,2420 euro). In entrambi i casi per indiscrezioni di stampa. Finmeccanica è sostenuta da alcuni rumor riportati questa mattina da Il Sole 24 Ore, secondo cui l’amministratore delegato di Piazza Monte Grappa, Giuseppe Orsi, starebbe pensando al britannico Guy Griffiths da mettere alla guida della “SuperSelex”, la società unica nella quale confluirebbero le attività nell’elettronica per la difesa in tutta Europa di Finmeccanica. E sempre dal quotidiano milanese sono venute le voci che hanno sospinto Ansaldo. Stando a quanto riportato da Il Sole 24 Ore, sarebbe questione di giorni il lancio dell’offerta sulla controllata di Finmeccanica da parte di Siemens.