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Lavoro Usa: dati positivi, non confermati i timori di Bernanke

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Il Bureau of Labor Statistics (BLS) ha comunicato che nel mese di aprile sono stati creati 165 mila nuovi posti di lavoro nei settori non agricoli (NFP – non farm payrolls), superiori alle aspettative del consensus fissate su un incremento pari a 145 mila posti di lavoro. Rivisto al rialzo il dato di marzo da +88 mila a +138 mila impieghi. I nuovi posti di lavoro nel settore privato si sono attestati a +176 mila unità (consensus +160 mila unità). Il tasso di disoccupazione è sceso al 7,5% dal 7,6% registrato il mese precedente.

I dati non sembrano confermare le preoccupazioni del governatore della Federal Reserve, Ben Bernanke, che nell’ultimo meeting del Fomc (Federal Open Market Committee) aveva accusato la politica fiscale dell’amministrazione Obama di rallentare l’economia USA che non riuscirebbe così a beneficiare degli effetti espansivi delle strategie monetarie. Diminuiscono notevolmente le possibilità che i membri del Board possano scegliere di ampliare ulteriormente il piano di quantitative easing (QE) al di sopra degli 85 miliardi di dollari al mese. Se nelle prossime settimane il mercato del lavoro dovesse continuare a mostrare una tendenza positiva (soprattutto con i dati settimanali sui sussidi di disoccupazione e con i NFP di maggio che saranno pubblicati il 7 giugno), crediamo che i membri della commissione operativa della Federal Reserve debbano inevitabilmente discutere di exit strategies e sceglieranno, secondo le nostre aspettative, di ridurre il piano di QE di un ammontare abbastanza consistente (attese -25 miliardi di dollari al mese). Ricordiamo, tuttavia, come la politica monetaria accomodante della FED continuerà ancora a lungo fino a che il tasso di disoccupazione non scenderà a un livello target vicino al 6,5%.

Dopo la pubblicazione dei NFP i mercati azionari hanno evidenziato dei rialzi significativi. I movimenti più interessanti pero’ si osservano sul mercato valutario. Il cambio euro/dollaro è sceso da 1,3140 a 1,3038, trovando supporto sui minimi della scorsa seduta.

FILIPPO A. DIODOVICH
Market Strategist IG