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Lavoro, sempre più italiani lo cercano online

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Il 18% degli italiani ha trovato lavoro online. Lo dice una ricerca di Kelly Services, azienda specializzata in risorse umane, che tra l’ottobre 2010 e il gennaio 2011 ha intervistato oltre 5500 persone in Italia, scoprendo che Internet ha guadagnato credibilità tra le fonti di opportunità lavorative. La candidatura spontanea rimane ancora il metodo più usato per trovare lavoro (secondo il 29% degli intervistati), a cui segue a stretto giro il “passaparola” (25%), ma un lavoratore su tre utilizza i social network per esplorare nuovi orizzonti professionali.
Secondo il 29% delle persone di età compresa tra i 18 ed i 29 anni, per migliorare la propria posizione lavorativa è essenziale essere presenti attivamente sui principali social network con un profilo ben definito. Dello stesso parere il 24% degli intervistati tra i 30 ed i 47 anni ed il 22% dei 48-65enni. Circa un terzo degli intervistati dichiara però di essere preoccupato per le possibili ripercussioni negative che le informazioni personali contenute sul proprio profilo potrebbero avere sulla carriera professionale, per cui è necessario prestare la massima attenzione a ciò che si pubblica.
E’ LinkedIn, con 1,7 milioni di iscritti in Italia, il social network più utilizzato per la ricerca del posto di lavoro, mentre Facebook si colloca al secondo posto. Il 27% degli intervistati, tuttavia, dichiara di essere soggetto a restrizioni nell’uso di questi siti sul luogo di lavoro, a causa di precise scelte aziendali. I settori in cui dipendenti sono più attivi nelle conversazioni online sono IT, Hospitality e Travel/Leisure.
Dal punto di vista geografico, le regioni in cui esiste più familiarità con l’uso della rete per trovare lavoro sono la Lombardia, in cui il 35% degli intervistati utilizza le reti sociali per cercare un impiego, e la Sicilia, con il 34%. Seguono da vicino, a pari merito, Veneto, Campania, Lazio e Piemonte (32%), poi Emilia Romagna (30%), Toscana (29%), Liguria (28%) e Puglia, fanalino di coda con il 27%.