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Lavoro: italiani insoddisfatti, l’85% vorrebbe cambiarlo

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Voglia di cambiamento per gli italiani in ambito lavorativo. Sebbene al 62% degli italiani il proprio lavoro piaccia, risulta ben l’85% la percentuale di chi vorrebbe cambiarlo. Questi dati emergono dall’indagine realizzata da Subito.it, sito di annunci di compravendita e per cercare lavoro (www.subito.it), per sondare il rapporto degli italiani con il mondo del lavoro.

Ben il 76% dei lavoratori motiva la voglia di cambiamento con l’insoddisfazione relativa al proprio stipendio e addirittura il 57% di coloro che vorrebbero cambiare dichiarano di aver necessariamente bisogno di uno stipendio maggiore. Oltre allo stipendio, di gran lunga la causa principale, gli altri motivi che spingono verso questa scelta sono per il 48% la voglia di una crescita professionale, per il 35% la ricerca di un contratto migliore, per il 26% la tipologia del lavoro svolto e per il 21% il fatto che l’azienda sia in crisi. Di contro, tra gli aspetti positivi all’interno dell’ambito lavorativo, il 74% dei lavoratori giudica ottimo il rapporto con il colleghi e il 58% vada dice di andare molto d’accordo anche con il capo. I sardi risultano essere i più socievoli: l’87,5% dichiara di essere in ottimi rapporti con i colleghi, seguiti poi dal Lazio con l’81,5% e dall’Abruzzo con l’80%. Molisani invece al primo posto in diplomazia. L’80% di loro dichiara di avere un rapporto eccellente con il proprio capo battendo fortemente tutte le altre regioni. Al secondo posto il Trentino Alto Adige con il 65,5% e al terzo la Sardegna con il 64%.

Gli italiani si guardano così in giro per migliorare il livello dei propri introiti e utilizzano svariate vie, anche più di una contemporaneamente. L’indagine di Subito.it rimarca come l’80% cerca e legge annunci di lavoro su Internet, che risulta quindi essere il mezzo più utilizzato. Il 50% si affida a passaparola di amici e conoscenti. Il 43% legge annunci sui giornali. Il 21% utilizza agenzie di ricerca e selezione del personale. Il 16% è iscritto alle liste di collocamento. Varia da regione a regione la disponibilità a trasferirsi per lavoro: friulani, valdostani e calabresi sono i più vagabondi con rispettivamente l’86%, l’83,5% e l’82% di loro che dichiara che accetterebbe la proposta di trasferimento fuori regione per lavoro. Da sottolineare anche il dato sull’Emilia Romagna che con il 37,5% si colloca all’ultimo posto nella classifica, di molto al di sotto della media italiana che si aggira attorno al 65%.