1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Lavoro ›› 

Lavoro, “flessibilità” è la parola d’ordine del 2012 (Randstad)

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

In un momento di fermento come quello attuale, l’unica certezza è che il mercato del lavoro verrà influenzato dalle misure della manovra Monti. Ne hanno tenuto conto i professionisti di Randstad nel compilare le proprie previsioni sul mercato del lavoro italiano nel 2012. “È molto difficile fare previsioni in questo momento”, dice Marco Ceresa, amministratore delegato di Randstad. “Attualmente c’è parecchia richiesta di specialisti nel credito-contabilità e nel risk managment. Ma stanno crescendo anche le richieste per giuristi d’impresa, oltre che per buoni commerciali”.
Per quanto riguarda le professioni più richieste, da Randstad sono convinti che potrebbero aumentare anche quelle tecniche, scientifiche e di elevata specializzazione, soprattutto nelle scienze gestionali quali le figure commerciali e giuridiche (specialisti in contabilità, credito, risk management, gestione del personale, scienze economiche, esperti legali) oltre ad un incremento nella domanda di ingegneri, esperti informatici e web con un focus sui social media. Se si considerano i settori, invece, il retail, in particolare la moda e il lusso, quindi le aziende che esportano e che rappresentano l’Italia all’estero, potrebbero mantenere un buon livello di crescita in quanto contenitore di modelli di eccellenza in Italia, così come il settore food e la meccanica di precisione.
Per quanto concerne i laureati, invece, faranno un po’ più fatica ad inserirsi gli specializzati in materie “generiche”, mentre restano alte le richieste delle aziende per profili esperti in materie economiche o gestionali.
“Nel 2012 da un lato le aziende saranno più esigenti in termini di competenze e performance – continua Ceresa – dall’altro avranno bisogno di maggiore flessibilità: per questo auspichiamo una semplificazione della contrattualistica giuslavoristica e un aumento degli stipendi per i più meritevoli. In questo contesto – conclude l’ad di Randstad – le agenzie per il lavoro potrebbero rappresentare sia un canale di ingresso nel mondo del lavoro per i candidati che uno strumento di flessibilità per le aziende”.