Lavoro: due terzi dei giovani assunti sono laureati in economia ed ingegneria

Inviato da Redazione il Mar, 29/11/2011 - 17:15
Ai giovani che si interrogano su quale corso dare ai propri studi, la risposta che si può dare viene dal salone nazionale dell'orientamento "Job&Orienta" di Unioncamere: il 66% della domanda di laureati (con o senza esperienza) viene assorbito dal ramo economico-sociale ed ingegneristico, mentre il 54% dei diplomati viene impiegato nell'indirizzo amministrativo-commerciale o industriale. Nel caso, poi, che le proprie inclinazioni non tendano in queste direzioni, si possono sempre trovare percorsi di specializzazione, stage e tirocini per arricchire il proprio "curriculum" e dare così un volto e un nome (e un relativo contratto di assunzione) a quelle molte professioni per laureati e diplomati che ancora oggi risultano "introvabili".
Il 2011 sembra essere l'anno della scoperta delle lauree triennali. Dopo un biennio di flessione nelle preferenze espresse dal sistema produttivo, questo titolo di studio torna a crescere nelle preferenze delle imprese. In realtà, ciò è l'effetto di due fenomeni: la riduzione della quota di assunzioni di laureati per le quali la durata del corso viene ritenuta irrilevante, che passa dal 37% del 2010 al 33% del 2011; l'aumento effettivo delle assunzioni previste di laureati di corsi triennali che salgono dal 19% dello scorso anno al 24,5% di questo, mentre la quota relativa alle entrate di laureati di corsi specialistici quinquennali si riduce di 2 punti percentuali (dal 44 al 42%). Tra i due tipi di corso, però, il rapporto rimane ancora squilibrato a favore delle lauree lunghe, in particolare per le aree disciplinari più specialistiche (scientifica, economica e ingegneria).
Nella classifica delle professioni per le quali sono richiesti laureati, spiccano quest'anno quella di infermiere (4.700 unità), educatore professionale (circa 2.500), sportellista bancario (oltre 2mila), sviluppatore di sofware (quasi 2mila) e progettista meccanico (1.800). Tra i diplomati, i più richiesti dovrebbero essere gli indirizzi amministrativo e commerciale (al quale le imprese destinano il 28% delle assunzioni previste, un punto percentuale in meno dello scorso anno), seguiti dagli indirizzi industriali (25,7% del totale, oltre due punti percentuali in più del 2010), dagli indirizzi terziari (7% delle assunzioni totali, in linea con lo scorso anno) e dagli indirizzi liceali e artistici (3% circa). Diminuisce di un punto percentuale e mezzo, invece, la richiesta di diplomati senza indicazione di indirizzo, assommando, comunque, quasi il 37% della domanda proveniente dalle imprese. I diplomati sono soprattutto richiesti come commessi di negozio (oltre 11mila le assunzioni programmate per questo profilo professionale), segretari, (quasi 11mila), addetti alla contabilità (10.500), addetti alle vendite della grandi distribuzione (8.700 e addetti all'amministrazione (circa 7mila richieste).
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