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Lavori in corso a casa Marzotto, titolo positivo

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Sono giorni intensi a casa Marzotto. E il titolo sfila in passerella a Milano (+0,99%), scambiando a quota 14,59 euro. Il gruppo ha annunciato ieri che il proprio CdA ha dato mandato al presidente e al vice presidente di effettuare gli approfondimenti necessari per verificare la fattibilità di un’operazione volta alla separazione delle attività del settore tessile da quelle dell’abbigliamento. La società beneficiaria della scissione verrà quotata in Borsa. “Si avranno pertanto due società quotate e l’azionista Marzotto deterrà 2 azioni, una relativa alla società quotata che raggruppa le attività dell’abbigliamento e l’altra quotata che raggruppa le attività tessili per le quali verrà probabilmente raggiunto un accordo con il gruppo Verzoletto”, spiegano gli analisti di Abaxbank. “Il piano di scissione dovrebbe essere pronto entro marzo e l’operazione di quotazione finalizzata entro giugno”, aggiungono. L’ingegner Favrin, presidente di Marzotto, ha annunciato: “stupiremo il mercato con il valore della nuova società”. Una frase detta non a caso. “Dato che l’ingegnere Favrin possiede lo 0,9% della società e il 14 giugno prossimo dovrebbe ricevere 1.800.000 azioni Marzotto da Finanziaria Canova, è ragionevole che farà tutto il possibile per valorizzare al massimo la società”, spiegano ad AbaxBank. Le avvisaglie, che qualcosa fosse nell’aria, erano state fiutate dal mercato. Come ventilato da indiscrezioni di stampa Citigroup aveva studiato l’ipotesi di sdoppiamento della società già nelle scorse settimane dando a Marzotto
un target price di 16,5 euro. “Dopo tale analisi la società aveva confermato di avere allo studio tale operazione, su cui ufficialmente non sono stati ancora forniti dettagli al mercato”, commentano ancora gli esperti. Dunque: “non escludiamo che dopo la scissione societaria e la quotazione della società scissa si tornerà a parlare dell’ipotesi di fusione con Hugo Boss. Avremmo preferito che la società, invece di lasciare trapelare le intenzioni su operazioni straordinarie, avesse al momento opportuno, con un piano ben definito, convocato una riunione con tutti gli investitori per fornire i dettagli e spiegare gli effetti di ciò che si accingeva a fare”, concludono.