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Lavori in corso alla Barclays: in preparazione spin off da 4 mld di sterline

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Sono partite le grandi manovre in casa Barclays. Il colosso britannico sarebbe in procinto di scorporare un portafoglio da 4 miliardi di sterline di attività creditizie. Con una duplice finalità: primo continuare nell’operazione di pulizia del bilancio, secondo fugare i dubbi dei suoi azionisti sulla campagna investimenti che la banca ha in mente. L’indiscrezione è riportata oggi il Financial Times in un dettagliato articolo, nel quale vengono citate fonti vicine all’operazione.


Secondo quanto ricostruito dal quotidiano della City, Barclays avrebbe in mente di realizzare un’operazione molto simile a quella messa in piedi a metà settembre, quando l’istituto avviò una ristrutturazione di asset su crediti per un valore di 12,3 miliardi di dollari. In quell’occasione l’intenzione era quella di ridurre l’esposizione al rischio e fronteggiare gli effetti del credit crunch.

Adesso la banca è tornata nuovamente alla carica perché la posta in gioco è alta: oltre a continuare la ripulitura dei bilanci, deve convincere gli azionisti sulla bontà della strategia intrapresa. Il gruppo inglese dopo aver digerito un bel pezzo di Lehman Brothers sta, infatti, lavorando a 360 gradi per espandersi in diversi Paesi europei.


E in particolare tra i confini italiani sta lavorando sulla base di due direttrici: quello della crescita e quello delle acquisizioni.I  dossier sui quali, secondo i rumors di mercato, sarebbe operativa sono numerosi. L’interesse più recente sarebbe quello per Efibanca, sulla quale sarebbe in corso una trattativa ben avviata con il Banco Popolare. Lo ha scritto Plus, l’inserto economico del Sole 24 Ore, specificando che ad alcuni addetti ai lavori la merchant sembra però un po’ al di fuori del business core di Barclays.


Ma al di là dei giochi della speculazione, secondo quanto riportato dal dorso del giornale di Confindustria l’operazione di cessione di Efibanca sarebbe molto ghiotta per gli inglesi: potrebbe comprendere, infatti, oltre alla merchant bank, anche le filiali di Crema e Cremona che l’istituto italiano potrebbe voler dismettere per migliorare la propria situazione patrimoniale.

 

Secondo gli analisti questa ipotesi avrebbe senso. Come spiegano a Equita “la vendita di Efibanca su base stand-alone è un evento molto improbabile, mentre un dual-deal che comprende anche alcune banche reti – che permetterebbero a Barclays di rafforzare rapidamente la propria presenza sul mercato – ha molte più possibilità di concretizzarsi”.