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Landi Renzo: tensioni geopolitiche e calo del greggio pesano sulla semestrale, ricavi in calo del 13%

QUOTAZIONI Landi Renzo
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Il crollo dei prezzi del petrolio degli ultimi mesi pesa sui risultati di gestione 2015 di Landi Renzo. Nel primo semestre dell’anno, la società quotata sul FTSE Italia Star di Borsa Italiana ha registrando un fatturato di 98,1 milioni di euro, in calo del 12,72% rispetto ai 112,4 milioni di euro del primo semestre 2014.

Inevitabilmente anche gli altri risultati reddituali hanno mostrato un peggioramento rispetto allo stesso periodo dell’esercizi 2014. L’EBITDA, pari a 0,16 milioni di euro, ha mostrato una contrazione del 97,78% rispetto ai 7,6 milioni di euro dei primi sei mesi del 2014. Il risultato netto ha mostrato invece una perdita di 7,2 milioni di euro, in forte aumento rispetto ai -1,8 milioni del primo semestre dello scorso anno.

“Nel corso dei primi sei mesi del 2015 il contesto macroeconomico e geopolitico si è rivelato particolarmente sfidante, anche in considerazione del forte e perdurante calo del prezzo del petrolio e del conseguente impatto che esso ha generato nel settore dei carburanti alternativi”, ha commentato i risultati semestrali l’AD Stefano Landi.

Il manager ha però voluto evidenziare come “al di là delle ripercussioni contingenti che questa situazione sta causando le prospettive rimangono interessanti, come testimoniato ad esempio dalle immatricolazioni italiane di auto nuove alimentate a gpl e metano e dai progetti di metanizzazione che diversi Paesi hanno intrapreso e continuano a sostenere”.