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Laidi: il miglioramento macro in Europa sostiene la moneta unica

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Ashraf Laidi, Chief Market Strategist di Cmc Markets, nel suo report rileva che nonostante “il discutibile rigore degli stress-test europei” gli operatori sul forex stanno mantenendo le loro posizioni in euro grazie al recente miglioramento macroeconomico nell’Eurozona. In particolare Laidi sottolinea l’andamento del tedesco Ifo (che misura il clima di fiducia delle imprese tedesche), ai massimi da 3 anni. Il dato ha portato i rendimenti dei bund a 10 anni al 2,75% per la prima volta in 4 settimane, con il “vantaggio” di rendimento dei corrispondenti titoli statunitensi in calo a 24 punti base. La contrazione dello spread, rileva Laidi, è inoltre attribuibile all’immissione di liquidità da parte della Fed dopo il deterioramento delle indicazioni macro degli ultimi tempi.

Particolarmente atteso il dato statunitense relativo le vendite di nuove case, che dopo il -32,7% di maggio è atteso a 290 mila (da 300 mila). Il settore, prevede Laidi, necessità di 2-3 mesi per superare l’impatto della fine dei crediti fiscali sulla casa. Sull’Euro/dollaro Laidi rileva una resistenza a 1,3030 che, se violata farebbe tornare d’attualità quota 1,3130.

La sterlina, sottolinea Laidi, viaggia ai massimi da 3 mesi e mezzo contro dollaro a 1,55, dopo l’ottimo +1,1% messo a segno dal Pil del secondo trimestre (valore maggiore in 4 anni). Secondo Laidi la moneta d’oltremanica non dovrebbe risentire più di tanto dalla conferma da parte della Bank of England dell’atteggiamento da “colomba”. Il cable è visto di nuovo in area 1,5580.