A. Laidi: il dollaro è destinato a muoversi in scia dell'andamento dell'economia

Inviato da Luca Fiore il Mer, 17/11/2010 - 20:07
Ashraf Laidi, Chief Market Strategist di CMC Markets, nel suo intervento di oggi rileva come le dichiarazioni del n.1 della Fed di St. Louis Bullard, secondo cui la fase 2 del Quantitative Easing potrebbe risultare inferiore ai 600 mld inizialmente messi in conto, impongono agli operatori di rimodulare di volta in volta le proprie valutazioni.

Con la Fed che deciderà l'entità degli acquisti di asset in base alle specifiche condizioni congiunturali, "dati positivi per l'economia statunitense porteranno ad un rafforzamento del dollaro (perché la Fed potrebbe ridurre l'ammontare dei titoli acquistati), in special modo se le tensioni legate alla ristrutturazione del debito irlandese continueranno a persistere".

Laidi sottolinea che ci sono tre forze sui mercati che possono destabilizzare l'appetito per il rischio degli operatori e di conseguenza l'euro: la prima è un forte dissenso all'interno del parlamento irlandese verso le misure di austerità, la seconda è il sostegno di Francia e Germania per una ristrutturazione del debito ed infine attenzione ai timori di ulteriori innalzamenti del costo del denaro in Cina.

Questi tre fattori penalizzeranno la moneta unica contro sterlina, franco svizzero e dollaro canadese, mentre per Laidi se l'euro-dollaro (1,3530 in questo momento) dovesse chiudere sotto quota 1,35 potremmo assistere ad ulteriori ribassi verso quota 1,3320.
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