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A. Laidi: cresce la fiducia nell’euro, -63% per le posizioni short

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Il miglioramento dei rendimenti dell’euro contro il dollaro ha ridotto le vendite della moneta unica sul Chicago Mercantile Exchange ed accentuato l’enfasi sui dati statunitensi, dopo che il Fomc, il braccio operativo della Federal Reserve, per la prima volta in più di un anno, ha tagliato le stime inflattive e di crescita degli Stati Uniti. È quanto si legge nel commento di Ashraf Laidi, Chief Market Strategist di Cmc Markets.

Laidi evidenzia come le posizioni short dell’euro/dollaro abbiano toccato i minimi da sei mesi; il dato registra un calo del 63% nelle ultime due settimane ed un -76% rispetto a maggio. La crescente fiducia nella moneta unica è stata evidente venerdì, perché, rileva Laidi, in presenza di un sell-off a Wall Street la moneta unica ha sostanzialmente tenuto.

Il differenziale di rendimento tra i titoli a 10 anni tedeschi e statunitensi (Germania meno Usa) è salito a -0,31%, il valore maggiore dall’ottobre 2009; lo spread ha scavalcato la resistenza rappresentata dalla trend line a 8 mesi, un movimento simile a quello registrato sull’euro-dollaro. Il rendimento dei titoli statunitensi è sceso anche contro i bond inglesi e giapponesi, portandosi ai minimi da 12 mesi.

Notizie sostanzialmente confortanti dai conti pubblici europei, poiché nonostante il nuovo downgrade, questa volta di Moody’s sull’Irlanda, che segue le mosse analoghe già messe in campo da S&P e Fitch, Laidi rileva come tutte e tre le agenzie abbiano mantenuto l’outlook stabile.