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A. Laidi (Cmc Markets): il dollaro potrebbe continuare a scendere

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Secondo Ashraf Laidi, Chief Market Strategist di Cmc Markets, il dollaro è destinato ad indebolirsi ulteriormente se l’attenzione degli operatori resterà focalizzata sui dati statunitensi. Euro e sterlina, al contrario, stanno beneficiando della stabilizzazione delle condizioni macro.

L’influsso negativo sui rendimenti, sulle azioni e sul dollaro (“rare negative trifecta”, quando cioè uno scommettitore riesce ad individuare l’esatto ordine dei primi tre classificati ad una corsa di cavalli) è sottolineato, secondo Laidi, da aspettative disinflazionistiche e paure per un ritorno della recessione (c.d. double dip). Questo, continua Laidi, aiuta a spiegare lo spread tra titoli di Stato a 10 anni statunitensi e tedeschi, sceso ai livelli minimi da un anno la scorsa settimana (34 pb).

Il calo dei rendimenti dei bond in genere avviene in concomitanza della debolezza del mercato azionario, perché i prezzi delle obbligazioni sono spinti al rialzo dai capitali che escono dall’azionario. Ed in queste condizioni il dollaro tende a guadagnare terreno. Nelle ultime due settimane, l’azionario ha risentito dei dati negativi in arrivo dagli Stati Uniti (dalle nuove case al mercato del lavoro); un simile contesto macro ha quindi spazzato via qualsiasi ipotesi di una stretta monetaria nel 2010, indebolendo così, in combutta con i timori deflazionistici, il biglietto verde.

Il dollaro, secondo Laidi, continuerà a scendere se l’attenzione degli investitori resterà focalizzata sulla situazione statunitense oppure se l’economia globale continuerà a dare segnali di debolezza (o anche di stabilizzazione). Ma attenzione ad un euro/dollaro sopra quota-1,28 in mancanza di indicazioni positive dall’economia europea: in questo caso, conclude Laidi, il rallentamento cinese favorirebbe un indebolimento delle commodities che finirebbe per supportare il dollaro.