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La Woodstock del capitalismo: Buffett fa mea culpa su Google e Amazon

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Anche Warren Buffett sbaglia. Lo ha ammesso lui stesso quando, in occasione dell’assemblea degli azionisti della sua società Berkshire Hathaway che si è tenuta nel week end, ha ammesso di aver commesso un errore quando, anni fa, non acquistò i titoli Google e/o Amazon. In generale, l’oracolo di Omaha ha riconosciuto di aver snobbato diversi titoli del settore hi-tech.

Lo stesso ha confermato oggi, in occasione di un’intervista rilasciata alla trasmissione “Squawk Box”, in onda su Cnbc:

“Sono stato sciocco a non capire. Non pensavo che Bezos, (il fondatore di Amazon) potesse avere quel successo di grande portata di cui beneficia oggi. Ho davvero sottovalutato la genialità di quanto ha realizzato“.

E, alla domanda sul perché non si sia pozionato sul titolo ha risposto semplicemente che il motivo è stato “Stupidity”, ovvero la stupidità.

Nel fare una sorta di mea culpa, Buffett ha lodato le doti di Bezos:

“Sta rivoluzionando l’intero mondo retail e, simultaneamente, sta anche rivoluzionando il mondo dell’IT”. Ha poi definito le idee del manager “potenti, e con un grande potenziale”. 

Insomma,  “se fossi costretto a scegliere tra il comprare (Google) o shortare il titolo, lo acquisterei; stessa cosa con Amazon”.

Buffett ha spiegato anche che uno dei motivi per cui ha evitato di puntare sui titoli tecnologici in generale, in passato, è perchè non riusciva a comprendere in che modo tali colossi potessero fare soldi e si chiedeva se sarebbero stati capaci di farne, in generale, nel lungo termine.

Su un titolo tecnologico ha puntato, e anche in questo caso ha sbagliato: si tratta di IBM. La delusione ha portato Berkshire Hathaway a decidere di ridurre la partecipazione di ben un terzo nel colosso informatico.

La scommessa su Apple, invece, rimane intatta. Altre partecipazioni rilevanti che Berkshire detiene nella corporate America sono quelle nel capitale delle compagnie aeree United, Delta, American e Southwest.

“Siamo i principali azionisti delle quattro principali compagnie aeree americane”, ha detto il guru, sottolineando che la scelta attiene non tanto ai meriti delle singole aziende, quanto piuttosto alle caratteristiche dell’intero settore aereo.

Berkshire è anche il principale azionista di Wells Fargo, con una partecipazione pari a 473 milioni di azioni circa. 

Insieme al vicepresidente di Berkshire Charlie Munger, Buffett ha risposto per cinque ore alle domande degli azionisti, dei giornalisti e degli analisti che si ono riuniti a Omaha, nello stato americano del Nebraska, in occasione della 52esima assemblea annuale degli azionisti, in quel week end che è stato ribattezzato la “Woodstock for Capitalists”, ovvero la Woodstook del Capitalismo, per l’importanza dell’evento.

Sulle speculazioni in atto sui mercati si è così espresso:

“(Keynes ha detto che una certa forma di speculazione esiste sempre...La gente si entusiasma molto quando specula sui mercati, e non c’è nulla di più straziante che vedere il tuo vicino di casa che diventa più ricco di te. I mercati hanno le stesse caratteristiche che rendono attraenti i casinò“.

Sulla paura:

“La paura si diffonde in un modo incredibile da immaginare. Il modo in cui la gente può reagire è davvero estremo...e ciò offre opportunità agli investitori”.

D’altronde, “i mercati sono lì perchè se ne tragga vantaggio“.