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Kendrick (Nomura): un periodo di calma tra due tempeste

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Il nutrito flusso di notizie negative iniziato venerdì con il taglio dei rating sovrani da parte di S&P’s e lo stallo nei negoziati sulla ristrutturazione del debito greco non ha precipitato i mercati in una nuova fase di panico.

Nemmeno la decisa revisione al ribasso delle stime di crescita delle economie globali nel 2012 rilasciate dalla Banca Mondiale e l’attesa per l’arrivo di un nuovo downgrade da parte di Fitch ratings hanno turbato la fase di calma irreale che i mercati stanno attraversando.

Calma irreale e temporanea secondo Geoffrey Kendrick, european head of Forex strategy di Nomura: “La tensione in Europa è destinata a continuare e attualmente ci troviamo in una fase di relativa tranquillità, tra due tempeste.

In particolare lo scenario sarà particolarmente sfidante per tutto il primo quarto, nel quale potrebbe verificarsi qualche sorta di incidente in grado di spingerci in una nuova tempesta. L’evento scatenante potrebbe arrivare con una delle numerose aste di titoli di Stato, finora andate abbastanza bene. Oppure potrebbero essere nuovi annunci sul peggioramento del rapporto debito/Pil di Paesi già in crisi, come accaduto per la Spagna o un fallimento dei colloqui per la ristrutturazione privata del debito greco”.

In questi giorni l’ultima appare ben più di una ipotesi. Oggi riprendono i colloqui con l’Iif e ritorna in Grecia la troika (Ue, Bce ed Fmi). Il Paese, finora tenuto a galla da aiuti esterni, è vicino al default. Lo ha sottolineato in un’intervista a Bloomberg, Edward Parker responsabile dei rating europei di Fitch.

“Il prossimo venti marzo – spiega Kendrick – la Grecia ha circa 20 miliardi di bond da redimere. Potrebbe essere una data veramente critica. Tutto potrebbe filare liscio ma anche se così dovesse essere è certo che non sarà un percorso indolore. Anche il solo incremento del rischio che una simile situazione possa verificarsi porterà l’euro a indebolirsi nei confronti di molte valute”.

La strada obbligata in discesa per l’euro potrebbe trovare un buon supporto a 1,20 contro il dollaro Usa spiega Kendrick: “La visione descritta rappresenta lo scenario centrale e prevediamo che percorrendola il cambio euro/dollaro arriverà in area 1,20 entro fine marzo. Attorno a quella data la Banca centrale europea potrebbe utilizzare il suo bilancio in maniera più aggressiva.

Finora la Bce ha utilizzato formule di Quantitative easing mascherato (Ltro) o programmi di acquisto di bond come l’Smp. Probabilmente a un certo punto il programma di acquisto di titoli di Stato verrà incrementato fortemente o verrà adottato un vero e proprio Qe.

Prima tuttavia si dovranno cominciare a intravvedere rischi di deflazione in Europa. Potremmo arrivare a una tale situazione nel giro di un paio di mesi. L’intervento della Banca centrale rimuoverebbe i rischi più gravi e meno probabili come la rottura dell’euro, il cui verificarsi potrebbe invece spingere la valuta unica sotto quota 1,20″.

Alessandro Piu
Ufficio Studi Brown Editore