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Kbw diventa più negativa sulle banche italiane, rating tagliato per Bpm, Credem e Ubi

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Alla luce dei risultati comunicati dalle banche italiane con riferimento al secondo trimestre e alla luce di dati sul Pil europeo più deboli, gli analisti di Keefe, Bruyette & Woods (Kbw) hanno tagliato le stime di utili per azione (eps) per il periodo 2008-2010 di una media del 7 per cento. Tanto che ora la casa d’affari è posizionata per il 7% sotto al consenso al 2008 e al 2010, mentre la percentuale di differenza in peggio sale al 16% per quel che concerne il 2009. Tutto questo porta a un taglio dei target price per tutte le banche italiane, per alcune delle quali vengono anche ridotti i rating. Così, sulla base delle valutazioni, Banca Popolare di Milano e Credem scivolano da “market perform” a “underperform” e Ubi viene ridimensionata da “outperform” a “market perform”. Nel dettaglio, il prezzo obiettivo di Unicredit scende da 4,4 a 4,2 euro, quello di Intesa SanPaolo da 5 a 4,8 euro, quello di Mps da 1,5 a 1,4 euro, quello di Ubi da 20,7 a 18,6, quello di Banco popolare da 14,4 a 14,2 euro, quello di Bpm da 7,4 a 6,7 euro, quello di Carige da 2,2 a 2,1 euro, quello di Credem da 7,1 a 6,8 e quello di Creval da 6,6 a 6,3 euro.