Juventus: 80 milioni per rifare lo stadio, sarà intitolato a Giovanni Agnelli

Inviato da Redazione il Mer, 19/04/2006 - 11:03
Per la Torino di fede bianconera, che si ritrova allo Stadio delle Alpi per tifare la sua squadra, potrebbe essere arrivato il momento di traslocare temporaneamente al vecchio Comunale per continuare a seguire la Vecchia Signora. Secondo quanto risulta a Finanza.com infatti, sarebbero maturi i tempi per l'assegnazione dei lavori per il rifacimento dell'impianto sportivo casalingo, che dovrà "dimagrire" fino a contenere non più di 35mila posti dai 67mila di capienza massima attuale. Una metamorfosi che interesserà anche le aree adiacenti, dove nascerebbero svariate attività commerciali.
Il general contractor, vincitore dell'appalto e responsabile dei lavori, secondo quanto risulta dovrebbe essere proprio la Semana, una srl creata nel 2003 dalla stessa Juve (30%) e dall'European service engineering (il restante 70%), che ha in appalto la fornitura dei servizi per la gestione della struttura fin dall'anno della sua costituzione. Lo stesso anno nel quale la società di corso Galileo Ferraris ha acquistato dal comune la proprietà dello stadio.
Quali sono le cifre in ballo? Per il solo rifacimento dell'impianto e le relative attrezzature non si dovrebbe andare lontani dagli 80 milioni di euro, che saranno reperiti dalla società probabilmente mediante ricorso alla provvista bancaria (potrebbe giocare un ruolo anche la cessione del marchio commerciale? -vedi rumor 21 marzo 2006). A questa cifra bisognerà poi aggiungere una decina di milioni di euro per tutta una serie di spese accessorie, tra le quali i collaudi, le autorizzazioni governative e la progettazione, che dovrebbe essere affidata ad un team di ingegneri formato da Gino Zavanella, Francesco Ossola, Massimo Majowiecki e Marco Lazzerini.
I lavori dovrebbero essere ultimati entro 24 mesi, e potrebbero iniziare subito dopo la fine del campionato, per il quale mancano ormai solo quattro giornate. Un ultima notazione circa il nome del nuovo stadio, che dovrebbe essere intitolato a Giovanni Agnelli, che della Juve è stato anche presidente in gioventù, e sempre intenso sodale dei colori bianconeri.


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