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Julius Baer, una strategia absolute return per affrontare le insidie dei bond

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Secondo Ralph M. Gasser, money manager alla guida del Julius Baer Absolute return bond fund, le prospettive di rendimento per le obbligazioni tradizionali non sono particolarmente rosee. Infatti, dopo oltre 20 anni di ripresa continua sui mercati obbligazionari globali, oggi l’investitore si confronta con diversi interrogativi importanti: i rendimenti hanno raggiunto o si avvicinano ai minimi storici; le curve dei rendimenti per i titoli di stato sono relativamente piatte, tuttavia i segmenti di durata più lunga sono in gran parte molto sopravvalutati per motivi tecnici. Il gestore sostiene che i rischi di variazione dei tassi siano notevoli e che la volatilità dei mercati tenda ad aumentare, e che la maggior parte dei mercati del credito denotino valutazioni da eque a interessanti, ma che gli spread nominali si muovano su livelli bassi. “In questo scenario le prospettive di rendimento per le obbligazioni tradizionali non sono particolarmente rosee”, ha sottolineato Gasser. Già a fine aprile 2004 la Julius Baer ha quindi lanciato l’Absolute Return Bond Fund, il cui modello mira a conseguire rendimenti interessanti con un rischio limitato sia nelle fasi di rialzo sia in quelle di ribasso dei mercati dei tassi e del credito. L’obiettivo di rendimento è di almeno il 2-3% p.a. oltre l’Euribor a 3 mesi. Il team per gli investimenti sfrutta l’intera gamma dei mercati globali del reddito fisso: le obbligazioni dei paesi occidentali e gli strumenti del mercato monetario, che comportano rischi limitati, costituiscono il portafoglio di base (generalmente il 25-50% circa); i corporate bond, le obbligazioni dei mercati emergenti, le obbligazioni convertibili o garantite servono ad ottimizzare il rendimento e il rischio. Per quanto riguarda la strategia adottata dal fondo, Gasser precisa che le posizioni nei crediti con un rating inferiore a BB+/Ba1 sono tuttavia limitate ad un massimo del 50%; i prodotti sugli indici e i derivati sui tassi/crediti contribuiscono all’efficiente orientamento tattico del portafoglio. A cura di www.fondionline.it