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Julius Baer: il 2007 sarà ancora nel segno dei mercati emergenti

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Fare l’occhiolino ai listini dai sapori esotici potrebbe essere un’esperienza interessante. Soprattutto per gli investitori che non appartengono alla categoria dei Carpe Diem, ma che hanno fiducia nei buoni sviluppi dei mercati. Gli analisti di Julius Baer sono infatti convinti che le economie emergenti continueranno a registrare una crescita prodigiosa. Tanto che hanno calcolato che il tasso di crescita raggiungerà il 7,2% nel 2006 mentre scenderà lievemente al 6,6% nel 2007. Tuttavia – riconoscono – come si è constatato in occasione del colpo di stato militare in Tailandia, il boom economico cela spesso tensioni politiche o coalizioni di governo instabili che, in caso di rallentamento della dinamica congiunturale, rischiano di esplodere causando perturbazioni sui mercati. Ma nel 2007 non il caso di scendere dalla giostra. “Il prossimo anno, infatti, i mercati emergenti continueranno ad essere dominati dalla Cina, che metterà a segno una crescita a malapena rallentata, del 10% circa”, sostengono questi esperti, che puntano le loro fiches anche su Russia, Argentina e India.