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Jp Morgan rimane bullish sull’auto ma taglia Fiat, resta neutral su Industrial. Titoli giù

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Galassia Agnelli in rosso a Piazza Affari: Fiat Spa cede il 3,42% a 7,35 euro, Fiat Industrial arretra del 2,49% a 10,18 euro, Exor lascia sul parterre il 2,06% a 23,35 euro. I titoli del Lingotto sono oggi al centro di un report di Jp Morgan. Il broker americano ha tagliato la raccomandazione su Fiat Spa a underweight dal precedente neutral (target price a 8 da 12 euro), nonostante abbia dichiarato di rimanere bullish sul comparto delle quattro ruote durante il 2011. “I fondamentali dell’auto globale saranno ben supportati dalla crescita nei principali mercati come la Cina, dove ci aspettiamo vendite in aumento del 10% nel 2011, e gli Stati Uniti (+12%)”, scrivono gli analisti di Jp Morgan, secondo cui “il mercato Ue rimarrà flat nel 2011, mentre la domanda di automobili dovrebbe recuperare durante il 2012”.

 

Nel report uscito questa mattina, oltre al downgrade sul gruppo torinese, Jp Morgan ha alzato la raccomandazione su Renault (a overweight da neutral con target price a 69 da 43 euro) e su Volkswagen (overweight da neutral e prezzo obiettivo a 170 da 83 euro). Su Fiat Spa è arrivato anche la conferma del reduce da parte di Nomura, che ha invece portato il target price a 7 euro dal precedente 12 euro. “Le azioni Fiat sono state guidate lo scorso anno dalle operazioni in Brasile, dallo spin-off e da Chrysler”, ricorda il broker giapponese secondo cui l’attenzione rimarrà incentrata sull’evoluzione dell’unione con la casa di Detroit. Mentre “non pensiamo che il Brasile sarà un driver principale per il 2011. Il Paese è una grande fonte di profittabilità per Fiat, ma la competizione si sta facendo serrata e il Lingotto ha cominciato a perdere quote di mercato”.
 
Tornando allo studio di Jp Morgan, l’attenzione si sposta sulla recente creazione di Sergio Marchionne: Fiat Industrial. Gli esperti della banca d’affari Usa hanno avviato la copertura sul titolo con rating neutral e target price a 10,5 euro. “Fiat Industrial è ben posizionata per trarre beneficio dal recupero ciclico nei settori dell’agricoltura e delle costruzioni (dove opera Cnh)”, spiegano gli analisti che mantengono le previsioni sull’Ebit 2012 del 15% sopra il consensus (25% nel best case).

La compagnia, però, mostra uno svantaggio strutturale rispetto ai competitor in scia “ad una significativa esposizione verso la debole crescita e all’alta volatilità nel mercato dei camion nell’Europa meridionale”. Anche Jp Morgan, come ieri gli analisti di Unicredit, afferma che il potenziale takeout potrebbe essere considerato un miglioramento “al nostro target price”.