JP Morgan, possibile patteggiamento da 11 mld dollari per chiudere inchieste Usa

Inviato da Valeria Panigada il Gio, 26/09/2013 - 11:10
Quotazione: MORGAN (J.P.)
11 miliardi di dollari. A tanto ammonterebbe la multa che JP Morgan potrebbe pagare per chiudere le diverse inchieste in Usa legate alle frodi sui titoli garantiti da mutui a rischio. L'ammontare, secondo quanto ha riporta oggi il Wall Street Journal, include una sanzione da 7 miliardi e un risarcimento ai consumatori per 4 miliardi di dollari. Se verrà confermata sarà una multa record, mai pagata prima da una singola società.

Il patteggiamento da capogiro arriverebbe dopo che solo qualche giorno fa le autorità Usa hanno respinto la proposta di JP Morgan da soli 3 miliardi di dollari, rendendo la possibilità per la banca americana di un processo civile decisamente più reale. JP Morgan era sotto inchiesta dal 2011 insieme ad altri colossi bancari per aver venduto tra il 2005 e il 2007 i titoli rischiosi ai giganti americani del rifinanziamento immobiliare, Fannie Mae e Freddie Mac, fallite e salvate dallo Stato durante la crisi finanziaria proprio per le forti perdite registrate a causa dei mutui subprime. Il caso era stato aperto dall'agenzia immobiliare federale (Fhfa), secondo cui i titoli in questione sarebbero stati venduti per un valore nominale di 33 miliardi di dollari, nascondendo i rischi sottostanti.

Nel frattempo però i colloqui con le autorità americane si sono ampliati includendo anche altre inchieste sempre però legate a frodi sui mutui, fino ad arrivare alla cifra di 11 miliardi di dollari. Un conto decisamente salato per la maggiore banca per asset d'America. Il negoziato con le autorità americane è ancora nelle fasi iniziali e un accordo potrebbe essere raggiunto la prossima settimana. Non è da escludere anche che il patteggiamento venga raggiunto solo per alcuni contenziosi, con una cifra dunque che potrebbe essere più contenuta. Fatto sta che comunque JP Morgan ha numerose inchieste aperte con il dipartimento di giustizia Usa e rischia di diventare l'istituto finanziario più indagato e sanzionato degli Usa. Un primato che le costerebbe caro.
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