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JP Morgan: nel prossimo decennio fino a 1000 rialzi dei tassi di interesse

La divisione di asset management del colosso Usa: “All’orizzonte si stagliano sfide emozionanti sia per le autorità di politica monetaria, che per gli investitori”.

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Il commento, pur se relativo a un arco temporale lungo, è di quelli che colpiscono: JP Morgan Asset Management ritiene che potrebbero essere necessari fino a 1.000 rialzi dei tassi di interesse, nel prossimo decennio, per tornare a una condizione di normalità.

A chi fa notare come la cifra sia esagerata, la divisione del colosso bancario Usa ricorda che le banche centrali dei paesi sia emergenti che avanzati hanno tagliato i tassi 700 volte dal 2007 a oggial fine di risollevare l’economia globale dalla peggior crisi finanziaria dai tempi della Grande Depressione.

Stando a quanto riporta il Financial Times David Tan, responsabile globale della divisione dei tassi di JP Morgan Asset Management, mette in evidenza come, fino a oggi, il ritmo delle strette monetarie sia stato “lento e prolungato”, ma che le cose sono destinate a cambiare.

“Stiamo assistendo ora a un periodo di crescita globale sincronizzata“.

Inoltre, di norma, “dove va la Fed, va anche il resto del mondo“.

Esempi del trend già in atto, oltre al quello della Federal Reserve, che ha alzato i tassi sui funds quattro volte dal 2015, sono la Corea del Sud, che nella giornata di ieri ha aumentato il costo del denaro per la prima volta in sei anni e anche il Canada, che ha messo la parola fine al taglio dei tassi avviato in risposta al crollo dei prezzi del petrolio del 2014.

“Se ci sono voluti 700 tagli dei tassi , a livello globale, per portarci al nadir dei tassi, non è un’esagerazione ritenere che, nel corso del prossimo decennio, potremmo assistere forse, a livello globale, a 1.000 aumenti dei tassi”, fa notare ancora Tan di JP Morgan.

Per concludere:

“All’orizzonte si stagliano sfide emozionanti sia per le autorità di politica monetaria, che per gli investitori”.