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Jp Morgan fa i conti della crisi subprime: nel mirino i colossi del credito Usa

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La crisi dei mutui subprime colpisce ancora. La casa d’affari americana Jp Morgan ha deciso di rivedere al ribasso le stime sugli utili dei blasonati nomi della finanza a stelle strisce: si spazia da Goldman Sachs a Morgan Stanley, da Lehman Brothers a Merrill Lynch. Alcune di queste rinomate investment banking qualche settimana erano uscite allo scoperto ammettendo che risentiranno del dissesto finanziario scoppiato la scorsa estate dallo scandalo subprime, i mutui facili Usa concessi senza richiedere le necessarie garanzie. Così gli analisti di Jp Morgan cercano di correre ai ripari, inquadrando per quanto possibile il fenomeno: il broker ha previsto che i colossi del credito Usa dovranno affrontare ulteriori svalutazioni a quelle già annunciate. Si tratta di una mossa che in realtà era nell’aria: sono diversi i money manager che ritengono che nei prossimi mesi si intensificheranno gli annunci di svalutazioni, che andranno ad impattare sugli utili delle banche. Entrando nello specifico gli esperti di Jp Morgan hanno giocato d’anticipo e abbassato le stime sull’utile per azione 2008 di Goldman Sachs a 22,57 da 23,50 dollari, di Morgan Stanley a 6,35 dollari da 7,05 dollari, di Merrill Lynch a 7,82 dollari da 8,05 dollari e di Lehman Brothers a 7,03 dollari da 7,35 dollari.