Jp Morgan: è questo il prossimo meteorite che si abbatterà su Wall Street

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Le elezioni francesi saranno il prossimo “meteorite” che minaccerà il rally di Wall Street scatenato dalle speculazioni sul bazooka fiscale di Donald Trump. Parola di Samantha Azzarello, strategist dei mercati globali presso JP Morgan Asset Management. Secondo la strategist, su Wall Street c’è un ottimismo eccessivo, ma “la vera minaccia è il rischio politico in Eurozona, che potrebbe non colpire i mercati azionari europei, in quanto l’area sta assistendo a un miglioramento dei fondamentali economici”.

Così, nell’intervista che ha rilasciato alla Cnbc: “Non c’è alcun dubbio sul fatto che (tale fattore) abbia la capacità di influenzare i mercati nel breve termine”. Secondo Azzarello, l’esito delle elezioni politiche in Francia, che dovrebbe essere noto nel mese di maggio dopo il ballottaggio tra i due principali candidati, condizionerà anche le scelte della Federal Reserve. 

Una qualsiasi minaccia ai mercati azionari potrebbe infatti motivare Janet Yellen & Co ad alzare i tassi di interesse solo due volte, rispetto alle 2-4 volte attese dagli analisti.

“Tra l’altro la Fed è cauta, e frena sulla prospettiva di alzare i tassi di interesse in modo più veloce. E’ un fattore che dobbiamo tenere in mente”. In questo contesto, “sebbene la maggior parte dei guadagni a cui abbiamo assistito è stata scatenata dalla reflazione e dall’idea secondo cui la crescita globale sta accelerando il passo, quando i mercati hanno movimenti così veloci e violenti, così come è accaduto, è difficile non dire che tutti guardano a conferme in arrivo dalla Casa Bianca”. E il punto è che “è possibile che non ci sarà alcuna riforma fiscale fino al 2018. Inoltre, il mercato sta già prezzando nel corso di quest’anno tale arrivo”.

Intanto una sorpresa, stando a quanto fa notare un articolo di Bloomberg, arriva proprio dalla borsa di Parigi, in particolare dall’indice Cac 40.
Il trend dell'indice Cac 40 della borsa di Parigi

Il listino azionario si conferma tra gli indici più sicuri, se si considera che, dalle elezioni Usa di novembre, è sceso più dell’1% soltanto in una sessione. Peggio hanno fatto i principali indici di riferimento di Germania, Regno Unito, Svizzera, Italia e Spagna, che hanno sofferto più giorni cedendo più dell’1%. 

La borsa di Parigi è stata sostenuta dai buy che hanno interessato i titoli bancari, industriali e del lusso: il risultato è che l’indice Cac 40 ha chiuso in guadagno di oltre l’1% in nove sedute dallo scorso 9 novembre. Da quel giorno, la borsa è salita dell’11%.