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Johnson Mattey: platino, domanda in crescita anche per il 2007

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Dopo alcune sedute di correzione il platino si avvia a saggiare nuovamente la soglia dei 1.350 dollari per oncia al Nymex di New York, soglia toccata ad aprile dell’anno passato. La corsa del metallo prezioso si era interrotta su questo livello dando origine a un netto ritracciamento fin sotto i 1.100 dollari ma la crescente domanda di platino a livello mondiale ne ha rilanciato le quotazioni. I massimi storici sono invece individuabili a 1.390 dollari, stabiliti con un picco di quotazione nel novembre scorso.


 “Nel corso del 2006 le forniture di platino hanno superato sebbene di poco, la domanda, attestandosi a 6,79 milioni di once contro 6,78″ sottolinea il Platinum report 2007 elaborato dall’americana Johson Mattey. Il principale driver della domanda si è confermato essere il comparto dell’auto catalitica, con un peso del 62% sulla richiesta totale e una crescita dai 3,8 milioni di once del 2005 ai 4,2 milioni del 2006”. L’andamento positivo della domanda proveniente da questo settore dovrebbe proseguire verso nuovi record nel 2007 trainata in Europa dalla diffusione delle vetture diesel e catalizzate e in Asia dal forte sviluppo economico e dunque dalla sempre maggiore richiesta di mezzi di trasporto. “Dovrebbe inoltre essersi esaurito lo spazio per ulteriori riduzioni dell’uso del platino a favore del palladio, giustificato negli scorsi anni dall’elevato differenziale di prezzo tra i due metalli”.

In crescita nel 2006 è risultata anche la domanda dal resto del settore industriale. In particolare “il buon andamento delle vendite di personal computer e schermi Lcd ha favorito un incremento da 1,69 a 1,87 milioni di once”, crescita a cui ha partecipato anche il settore chimico (produzione di fertilizzanti, polimeri ed esplosivi.


Alcuni dubbi vengono invece dalla domanda di platino proveniente dal comparto della gioielleria, soprattutto in virtù degli elevati prezzi raggiunti dal metallo prezioso. “Proprio le quotazioni record toccate lo scorso anno hanno determinato un effetto negativo sulla domanda del comparto gioielleria nel 2006, con un calo da 1,97 milioni di once a 1,61 milioni, una discesa che è proseguita dal 2004 quando le once destinate al comparto dei beni di lusso erano state 2,16 milioni”. Il report mette in luce anche l’effetto che sulla domanda ha avuto lo sviluppo della rilavorazione del platino usato, soprattutto in Cina e Giappone.
Johnson Mattey ritiene però possibile un’espansione della domanda di platino anche in questo comparto a condizione che i prezzi si stabilizzino. Altrimenti gli acquisti al dettaglio del metallo ne risentiranno anche quest’anno e verrà ancora una volta favorita l’industria del riciclo.


Sul fronte dell’approvvigionamento è sempre il Sudafrica a fare la parte del leone con un peso pari al 78% della produzione complessiva mondiale di platino e un incremento da 5,12 milioni di once del 2005 a 5,29 nel 2006. Sulla difensiva la produzione in Russia e in Nord America, con un calo di 100.000 once nel primo caso e di 20.000 nel secondo. Come la domanda anche l’offerta di platino è stimata in crescita dal report di Mattey. “Se nel corso del 2007 l’espansione delle miniere dovesse precedere come progettato, potrebbe determinarsi nuovamente una situazione di surplus dell’offerta sulla domanda”.