Jobs Act: governo ha passato Rubicone, grandi benefici potenziali ma riforma incompleta (analisti)

Inviato da Titta Ferraro il Gio, 09/10/2014 - 17:28
Il via libera arrivato nella notte del Senato al Jobs Act, la riforma del mercato del lavoro, è stato come passare il Rubicone per il governo italiano che aveva posto la fiducia su tale decreto. Il governo si è impegnato anche a riformare le istituzioni di tutela del lavoro, compreso l'articolo 18. "Siamo stati a lungo sostenitori che il contratto unico sarebbe stato uno strumento efficace per affrontare la segmentazione del mercato del lavoro in Italia - commenta Fabio Fois, economista di Barclays - pertanto, consideriamo la sua introduzione come un importante progresso. L'Italia deve ridurre la percentuale di lavoratori con contratti temporanei. Riteniamo inoltre che la decisione di riformare l'articolo 18 è molto importante e dimostra che il governo è in grado di prendere decisioni politiche potenzialmente costose". "Tuttavia - prosegue Fois - riteniamo che i dettagli (ancora essere svelato) sarà fondamentale per valutare se tale riforma rappresenta un vero e proprio game-changer oppure no". "Nonostante i grandi benefici potenziali connessi con la riforma del mercato del lavoro, riteniamo che nella sua forma attuale è incompleta", aggiunge Fois indicando come occorre prendere in considerazione la deregolamentazione della contrattazione salariale nel settore privato con le controparti sociali dovrebbero cercare di concordare le modalità per decentralizzare la contrattazione salariale "per incoraggiare le imprese e i lavoratori a impostare contratti a livello aziendale".
L'esperto di Barclays sottolinea infine come il governo ora debba andare avanti e continuare a lavorare sulla sua agenda. "L'elenco delle misure dal lato dell'offerta che devono essere attuate è lungo e richiede un forte impegno per essere effettivamente attuata", rimarca Fois.
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