Jc & Associati: mkt azionario dominato da pessimismo eccessivo

Inviato da Carlotta Scozzari il Mer, 21/11/2007 - 11:15
In un report uscito questa mattina, gli esperti di mercato di Jc & Associati mettono in luce che la giornata di ieri è stata contraddistinta dalle cosiddette "minute" della Federal Reserve (Fed), ovvero i verbali dell'ultima riunione del board. Le previsioni di crescita del Pil per il 2008 sono state ribassate pottandole a una forchetta dell'1,8 - 2,5% contro la precedente 2,5-2,75%, così come è stata ritoccata verso anche la previsione di inflazione "core" (ovvero al netto di alimentari ed energetici) al consumo, a 1,7-1,9% contro 1,75-2%. Le cause del ribasso delle stime sono il petrolio, i mutui e il settore immobiliare, che non dà segnali di ripresa. Nella seduta di ieri sono inoltre state penalizzate severamente (poco meno del 30%) dal mercato le due agenzie (di fatto garantite dallo stato) Fannie Mae e Freddie Mac, specializzate nel rilevare e rifinanziare i mutui dal settore bancario. La causa è stata la perdita di due miliardi di dollari emersa dalla trimestrale di Freddie Mac. "Nonostante gli indici statunitensi abbiano chiuso sostanzialmente invariati - commentano gli esperti di Jc & Associati - il mercato continua a essere dominato da un pessimismo che riteniamo eccessivo e che mette in secondo piano multipli tornati a essere interessanti. La Fed dovrebbe continuare ad abbassare i tassi e il Tesoro sta cominciando una massiccia operazione di ristrutturazione del debito delle famiglie. Le nuove previsioni della Fed, per quanto ridimensionate, se rispettate garantirebbero comunque una crescita della congiuntura globale su livelli ancora estremamente confortanti".
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